CTF Central – Messaggio ai Confratelli
Table of Contents – Summer-Fall 2009 – CTF-SOS DRS Newsletter
A Conclusione del Corso dei Leader dellaCamillian Task Force
Dal 12 al 17 febbraio 2009 si è svolto presso la Casa generalizia il Corso di Formazione dei Leader Camilliani nella risposta alle emergenze causate da calamità naturali e prodotte dall’uomo. La variegata composizione del gruppo ha mostrato che il coinvolgimento dell’Ordine nel soccorso delle vittime delle calamità può avvenire attraverso un intervento coordinato e multidisciplinare. P. Charly Ricafort, P. Zefferino Montin e P. Rocco Pairat hanno rappresentato le rispettive (Vice) Province delle Filippine, del Perù e della Tailandia già attivamente coinvolte nella risposta alle emergenze; P. Miranda Aristelo, Francisco Pratt, P. Edgar Yameogo e Malaika Ribolati hanno testimoniato l’impegno dei Centri di Pastorale nella formazione; Theresia Sinaga, Sherman Runions, Mike Firmin e D’Ann Fisher sono stati presenti in nome della ONG SOS DRS responsabile del sostegno logistico e finanziario. P. Paolo Guarise e Fr. Luca Perletti, rispettivamente Consultori per il Ministero e le Missioni; P. Scott Binet, Coordinatore internazionale della CTF e Marco Iazzolino, formatore, hanno animato il programma. Da parte loro, la Dr.sa Eva Müenker – Kramer e P. Hugues Delétraz, sj (Jesuit Refugee Service) hanno contribuito con la loro esperienza e competenza. A motivo di inderogabili impegni, P. John Mosoti del centro di Pastorale in Nairobi non ha potuto essere con noi, ma il suo interesse e l’impegno della Delegazione sono assicurati.
Grazie alla loro esperienza, i partecipanti hanno fornito il contenuto pratico del programma offrendo indicazioni e stimoli per strutturare la risposta camilliana alle emergenze. In particolare, la Dr.sa Eva Müenker – Kramer ci ha accompagnato a scoprire un volto dell’emergenza, prima sottostimata ed ora riconosciuta come sindrome da post trauma, caratterizzata da una complessa sintomatologia in cui – accanto a manifestazioni e disturbi psicologici – si riconoscono disagi di natura spirituale, legati alla impossibilità di rispondere alle fondamentali domande di senso che accompagnano situazioni estreme.
Nel realizzare tutto questo affermiamo la nostra più profonda identità. Infatti, le prime risposte alle calamità sono testimoniate già all’epoca del Fondatore. Egli stesso attivamente coinvolto nel prestare sollievo alla popolazione di Roma afflitta dalla peste o vittima di periodiche esondazioni del Tevere, non mancò di inviare i suoi seguaci laddove scoppiava una nuova emergenza. In queste “sagre della carità” i Camilliani seppero dare il meglio di sé, rendendo attuale e pieno di senso il quarto voto con cui essi si impegnavano al momento dell’entrata nell’Ordine.
Nel corso dei secoli sono nate altre Organizzazioni con l’impegno di rispondere alle calamità: esse hanno fatto proprio un aspetto importante del ministero camilliano. Il fuoco, tuttavia, è sempre covato sotto la brace e mai l’Ordine è venuto meno alla ispirazione ed all’esempio dello stesso Fondatore. In maniera silenziosa, spesso anonima, i Camilliani hanno reso servizio alle vittime delle guerre, dei terremoti, ai profughi, agli sfollati, fino ai recenti interventi nello tsunami, nel terremoto di Ica in Perù, nei ricorrenti cicloni delle Filippine e nell’onda anomala in Birmania. Serva come dato riconoscere che dal 2004 al 2009 la rete della CTF ha risposto – e continua a farlo – a 15 calamità. Ancora oggi, laddove l’uomo è duramente provato da una improvvisa calamità, batte il cuore dei Camilliani!
Il Corso ha avuto come finalità la promozione della CTF attraverso la partecipazione articolata, iniziative a base locale e interventi specifici. Assumendo il modello del lavoro in rete (network), suddividendo i compiti e le responsabilità ed identificando un settore di azione proprio, noi Camilliani riusciremo ad inserirci – a pieno titolo e con competenza – nel vasto mondo delle Associazioni che si qualificano per i loro interventi nelle calamità. È necessario che:
- le Province si attivino, disegnando un proprio modus operandi, a partire dalla formazione;
i Centri di Pastorale contribuiscano a formare personale qualificato, soprattutto laici/che, nel settore specifico del Pastorale dell’Emergenza: sostegno psicologico (counselling post traumatico) e spirituale.
- le ONG prevedano fondi per sovvenzionare le attività di emergenza;
- dal Centro (sede centrale) parta un vero e proprio coordinamento delle attività;
- ci si inserisca nell’ampio mondo delle Organizzazioni con una competenza specifica.
Al termine di questa settimana possiamo dire di aver raggiunto i seguenti obiettivi:
- La presenza camilliana nel mondo delle emergenze è il risultato di uno sforzo congiunto. La CTF troverà la sua più ampia realizzazione quando le varie attività camilliane entreranno in sinergia, avranno accesso a risorse in comune, saranno coordinate e – pur con comprensibili differenze logistiche – offriranno una risposta “camilliana” (in merito al contenuto) alle emergenze.
- Diversi agenti contribuiscono a determinare la CTF. Nel Corso se ne è stabilito l’organigramma, attribuendo ad ognuno un compito in vista del raggiungimento del comune obiettivo. Le diverse competenze e capacità dei partecipanti sono una ricchezza per la CTF nel suo insieme. Avendo strutturato l’organigramma, si spera di dare a tutti l’accesso alle medesime risorse, materiali ed umane, così che ognuno possa – laddove si trova – offrire una risposta efficace alle emergenze.
- Tutto questo sarebbe un esercizi inutile e solo “sulla carta” se non fosse sostenuto dallo spirito di collaborazione. Per il fatto di essere sovra provinciale ma allo stesso non centralizzata; a motivo delle diverse competenze coinvolte; poiché entrano in gioco diversi elementi e fattori, la realizzazione della CTF non può prescindere dalla collaborazione tra il Centro e le Province, tra le Province stesse e tra i Centri di Pastorale e le ONG. A noi resta come sfida e impegno!
- Usciamo dal Corso con la piena consapevolezza che la presenza nel mondo delle emergenze è parte integrante del ministero camilliano. La CTF è una espressione, al pari delle altre, del carisma di misericordia verso i sofferenti. Esso si pone a buon diritto in linea con le molte attività con cui l’Ordine – nel corso dei secoli – ha saputo dare risposta ai bisogni di salute e di benessere. Il riconoscimento del fatto che la presenza camilliana nelle emergenze è parte del ministero proprio determina che essa sia strutturata e non episodica, qualificata e parte della strategia di ogni Provincia così come avviene per altri ministeri.
- Il moltiplicarsi delle emergenze ha prodotto una proliferazione di Agenzie ed Organizzazioni. Attualmente, il nostro intervento rischia di essere legato alla buona volontà, mancando di un indirizzo specifico. È necessario definire il proprio della presenza camilliana nelle emergenze. Dal Corso emerge la proposta che i Camilliani, religiosi e laici, diventino specialisti nella pastorale dell’emergenza, con particolare attenzione alle dimensioni psicologica (counselling post traumatico) e spirituale (domande di senso).
- Al fine di dare frutto al Corso si è stabilito un piano d’azione (planning) finalizzato a consolidare la collaborazione, ad approfondire le competenze specifiche nell’area di intervento identificata come propria camilliana e a strutturare la risposta all’emergenza attraverso scelte appropriate nelle (Vice)Province. Il contenuto del planning comprende la necessaria base teorica per la risposta camilliana alle emergenze ed i modelli operativi che a livello locale permettono che i Camilliani possano farsi presenti nelle calamità. Tutto questo si realizzerà nei prossimi due anni (2009 – 10).
Confrontati dalla sfida di rendere la CTF parte delle attività dell’Ordine, ne intuiamo il valore e le potenzialità. Essa realizza il nostro carisma di testimoniare l’amore misericordioso di Cristo verso i malati. Ci inserisce nel cuore della sofferenza dell’uomo, soprattutto di quello vittima di eventi drammatici che oltre alla vita mettono in gioco la sua certezza di un Dio Padre buono e amante della vita. Nel tentativo di alleviare il dolore legato a perdite improvvise realizziamo il mandato della Costituzione laddove essa ci ricorda la nostra presenza alle persone nei momenti di buio e di vulnerabilità (C 47).
La formazione e il lavorare nel campo del pastorale dell’emergenza sono il contributo principale dell’Ordine alla missione della CTF, la quale consiste di un’azione umanitaria, medica e pastorale portata avanti dai camilliani insieme ai loro collaboratori.
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Mossi da questa certezza ci poniamo in cammino affinché l’Ordine sia capace di esser presente a coloro che soffrono nel corpo e nello spirito per le perdite legate a calamità naturali e/o provocate dall’uomo.
Il Gruppo Direttivo della CTF
P. Scott Binet Fr. Luca Perletti P. Paolo Guarise Marco Iazzolino
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