Caritas

Terremoto in Abruzzo 17 – Casa Stella Polare – Un Lavoro di Collaborazione

Posted on June 27, 2010. Filed under: 2009-04 Earthquake (Abruzzo, It -Project St. Camillus), All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF - A Community, CTF Central, Diocese of Aquila, Disaster Response, Italian, Italian Medical Research, Italy, Ministry, Relief Network Collaborators, Stella Polare (La Toretta) |

“Casa Stella Polare” - La Torretta, L’Aquila 

L’attenzione che Caritas Italiana ha posto in atto in relazione al mondo dei minori coinvolti dal sisma si è sviluppata su quattro direttrici, poste in atto in stretta collaborazione con l’Ordine dei Ministri degli infermi (Camilliani) – attraverso la Camillian task Force (CTF) e l’Arcidiocesi di L’Aquila:

A)   una innovativa ricerca (Progetto “Rainbow”) condotta su un campione di 7.200 bambini di età compresa tra i 6 ed i 14 anni per verificare gli effetti dello stress post-traumatico causato dal terremoto (Post Traumatic Stress Disorder – PTSD); in particolare, la ricerca intende:

  1. eseguire una revisione sistematica della letteratura sul PTSD;
  2. studiare la prevalenza nei soggetti in età pediatrica (3-14 anni) esposti al terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo;
  3. identificare alcuni fattori protettivi rispetto al rischio di PTSD attraverso la correlazione tra talune caratteristiche rilevate nei soggetti esaminati con la tipologia della reazione all’evento traumatico.

 

B)   attività di formazione rivolta ai pediatri di famiglia (abilitazione alla diagnosi degli effetti causati dal terremoto nei bambini) e agli insegnanti, educatori, animatori giovanili (interventi di educazione alla socialità);

C)   apertura di un servizio residenziale (“Casa Stella Polare”) comprendente

  1. uno spazio di prevenzione, diagnostico e di trattamento e cura (in accordo con i Servizi Sanitari locali) rivolto ai bambini in età pediatrica con disturbi correlati al terremoto;
  2. un luogo di aggregazione (ludoteca, biblioteca, mediateca…) aperto a tutti;

 

D)   attivazione di iniziative di animazione territoriale e presa in carico dei giovani, attraverso le parrocchie, le associazioni, le realtà di aggregazione presenti.

Da dove nasce il progetto

Le indicazioni della letteratura sull’incidenza dello stress post-traumatico (Post Traumatic Stress Disorder – PTSD) indica la necessità di mettere in atto iniziative volte alla tutela dei soggetti più fragili e più esposti all’impatto di un evento traumatico. Con il Progetto “Casa Stella Polare” si intende offrire uno spazio di diagnosi, di sostegno e di formazione che serva alla società ed alla Chiesa locale.

Che di un centro come “Casa Stella Polare” ci sia bisogno è testimoniato dal fatto che è ipotizzabile che un 20% della popolazione infantile della zona colpita dal sisma manifesti delle forme e dei sintomi correlati allo stress da evento traumatico.

La “Casa Stella Polare” non si sostituisce alle strutture istituzionali presenti sul territorio deputate a questo (servizi di salute mentale), ma vuole offrire una risposta che integri e renda più efficace la risposta istituzionale.

Quale espressione della risposta della Chiesa, la “Casa Stella Polare” vuole anche diventare una occasione affinché un intervento specialistico non diventi un’isola all’interno della Diocesi ma maturi in frutti di attenzione e di sensibilità pastorale, che abbraccia diversi campi, educativo, familiare e della salute. La risposta anormale all’evento traumatico, infatti, non è solo un tema di natura medica ma anche educativo (i soggetti sono spesso in età scolare e dunque fruitori dei servizi scolari ed ancora frequentatori delle nostre Chiese) e famigliare (essi vivono in famiglie a loro volta provate dall’evento traumatico dove la risposta del bambino può trovare occasione per acuirsi o per diminuire).

Infine, la “Casa Stella Polare” potrà essere assunto come un servizio stabile di cui si fa carico la Chiesa locale: questo rende necessaria la presenza, sin dal suo inizio, di personale indicato dalla autorità diocesana il quale, nel corso dei due anni previsti dal progetto avrà modo di abilitarsi alla attenzione specifica ed all’accompagnamento delle vittime del trauma. La presenza della Chiesa locale permetterà che l’attenzione ai più fragili permei le varie pastorali presenti sul terreno diventando una attenzione diffusa ad ogni livello e non relegata a specialisti.

Gli attori sul campo

La “Casa Stella Polare” si configura come il nodo del sistema di diagnosi, prevenzione, cura e trattamento della PTSD in età evolutiva, in questo modo qualificandola e rendendola una occasione di abilitazione del personale locale che si troverebbe a collaborare con personale specializzato. Il personale locale fungerebbe da supporto ai neuropsichiatri integrandone le competenze e realizzandone le indicazioni. Oltre a rendere un servizio, essa è destinata a diventare un luogo di aggregazione aperto a ulteriori sviluppi in futuro, in particolare orientati alla cura della genitorialità ed alla mediazione familiare. Il tutto chiaramente orientato all’interno di un servizio Ecclesiale espressione della Chiesa locale.

Caritas Italiana

Fedele al suo mandato Statutario, Caritas Italiana offre le condizioni affinché detto progetto si possa realizzare. Allo scopo, rende disponibile, dopo averla attrezzata e resa idonea, la sede del progetto “Casa Stella Polare”, in località La Torretta a L’Aquila.

Caritas Italiana, inoltre, sostiene le inevitabili spese coinvolte in simile progetto per un periodo di due anni, ritenuto idoneo per assicurare una prima risposta alle vittime dell’evento traumatico e per la abilitazione di personale locale che Caritas diocesana avrà indicato.

Ministri degli Infermi (Camilliani) - La Camillian Task Force-SOS DRS

Il “Progetto San Camillo”, intitolato a questo grande Santo abruzzese, è stata la risposta immediata che l’Ordine dei Camilliani ha messo in atto dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Si articola in diverse attività, svolte in collaborazione e per le Caritas abruzzesi. Una parte di questo progetto è la ricerca “Rainbow” da cui prende piede l’iniziativa “Casa Stella Polare”.

I Camilliani, a nome del board del Progetto San Camillo, si sono impegnati ad identificare e nominare il Direttore scientifico che avrà il compito di assicurare il corretto avvio del servizio e  che ne assicurerà la direzione scientifica e la supervisione terapeutica. Il Direttore scientifico ha, tra le sue mansioni, il compito di lavorare in contatto con le autorità sanitarie locali, poiché la “Casa Stella Polare” non vuole essere un’isola nel sistema sanitario (di prevenzione e cura) locale. Il ruolo di Direttore scientifico per il progetto è stato affidato alla dottoressa Daniela Consales.

I Camilliani hanno anche identificato un’altra figura altamente qualificata il cui compito è la sensibilizzazione delle strutture ecclesiali sul tema ed avviare, d’intesa con la Comunità ecclesiale (diocesi, parrocchie,..) un servizio attento all’evidenziazione ed alla risposta al disturbo post traumatico, offrendo precipuamente formazione e supervisione correlati al tema. Lo psicologo e psicoterapeuta Ignazio Punzi è stato coinvolto come animatore sul territorio sul tema del sostegno psicologico nel versante ecclesiale.

Arcidiocesi di L’Aquila

Per quanto riguarda la gestione ordinaria della struttura, essa verrà affidata a terzi, cercando di valorizzare le risorse locali ed in primis la Caritas diocesana e o i suoi strumenti operativi, nella forma dell’appalto, di cui dovranno rispondere all’appaltante a cadenza trimestrale.

La scelta del Progetto San Camillo è quella di valorizzare la casa della Torretta come opera segno a servizio della Diocesi. Per questo, sarà opportuno, in accordo con Caritas Italiana, formalizzare con l’Ordinario un accordo che accompagni e orienti l’attività della Casa fino alla fine del progetto.

Una forma concreta di partecipazione della Chiesa locale è il sostegno delle spese di gestione della struttura come segno della reale implicazione nel Progetto. Poiché essa non vuole essere un’isola ma diventare fonte di aggregazione e di ricchezza per la Chiesa, si chiede all’Ordinario locale di indicare sacerdoti o laici che, a nome e per conto delle pastorali in cui sono coinvolti (soprattutto pastorale sanitaria, educativa e famigliare) possano comporre un team con l’obiettivo di portare i contenuti del progetto “Casa Stella Polare” nelle famiglie, nelle scuole e nelle parrocchie. In questo senso la “Casa Stella Polare” non sarà solo un “ambulatorio” ma diventerà il segno della attenzione della Chiesa ai più fragili, attenzione che inizia già in famiglia e continua nelle scuole e nelle parrocchie.

 

Istituzioni sanitarie locali, ASL

La “Casa Stella Polare” integra i servizi sanitari di salute mentale sul territorio de L’Aquila. Oltre ad avere già iniziato dei colloqui con le autorità sanitarie locali, che di buon grado hanno accettato il Progetto “Rainbow” (vedi unanime accoglienza dello stesso da parte dei rispettivi Comitati Etici), la Dottoressa Consales ha già aperto discussioni con i servizi di salute mentale sul territorio. Il gestore del progetto ritiene suo compito una puntuale comunicazione con l’ASL di riferimento, il naturale sbocco per la presa in carico di minori affetti da PTSD. Nella “Casa Stella Polare” infatti si assicurerà sin dalla sua apertura un servizio di prevenzione, diagnostico e di trattamento e cura (in accordo con i Servizi Sanitari locali) a bambini in età pediatrica con disturbi correlati al terremoto del 6 aprile.

Cabina di regia

Per rendere efficace ed armonico il lavoro a partire dal Progetto “Casa Stella Polare”, tale da avere un influsso sulla diocesi de L’Aquila, si propone la realizzazione di una “cabina di regia”, coordinata dal direttore scientifico della Casa, i cui componenti sono espressione degli attori del progetto (Camilliani, Caritas Aquila e Caritas Italiana). Le riunioni periodiche saranno la garanzia dei risultati del processo a servizio della comunità abruzzese.

Uno degli scopi della cabina di regia sarà quello di verificare in itinere il raggiungimento e l’eventuale ridefinizione degli obiettivi del progetto. Ricordiamo infatti che i minori che saranno presi in carico presso il Centro, proverranno in gran parte dalle segnalazioni che giungeranno dal progetto di ricerca Rainbow, condotto in collaborazione con i pediatri di base del territorio aquilano. E’ tuttavia possibile che i genitori dei bambini colpiti da sindrome PTSD, anche se hanno collaborato alla compilazione dei questionari, non accettino poi l’inserimento nel protocollo terapeutico e non inviino i propri figli alla casa Stella Polare (è lasciata ampia facoltà ai genitori di acconsentire o meno a tale forma di assistenza). In considerazione dell’invio di un numero di minori molto scarso o inferiore alle aspettative, sarà compito della cabina di regia ridefinire i propri obiettivi, in sinergia con le autorità mediche e gli enti locali, anche tenendo conto dei bisogni insoddisfatti del territorio, nell’ambito dell’assistenza psicologica e psichiatrica dei minori.

Conclusioni

Vista l’emergenza chiara e ampiamente evidenziata dalla letteratura la Casa è stata inaugurata e aperta il 15 giugno. 

Costituiscono elementi fondamentali del progetto:

-       accordo tra Caritas Italiana e Ordine dei Ministri degli infermi (Camilliani) per la gestione scientifica e operativa della struttura

-       accordo tra Caritas Italiana e Arcidiocesi di L’Aquila per la realizzazione delle attività di aggregazione e di animazione territoriale rivolte ai minori, attraverso un ampio coinvolgimento del volontariato, degli operatori delle Delegazioni regionali, delle realtà ecclesiali e laiche presenti… 

-       accordo tra Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani) e Arcidiocesi di L’Aquila per la gestione della parte operativa (non sanitaria) della struttura.

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I Giornali – Nelle Notizie – La CTF-SOS DRS

Posted on June 27, 2010. Filed under: 2009-04 Earthquake (Abruzzo, It -Project St. Camillus), All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, CTF-SOS DRS in the News, Disaster Response, Italian, Italian Medical Research, Ministry, Program Rainbow, Rainbow Study, Relief Network Collaborators, Stella Polare |

25- Giugno

Abruzzo

       

 
 

… un servizio rivolto ai minori sul territorio – attivato in collaborazione con l’Arcidiocesi di L’Aquila, l’Ordine dei Ministri degli Infermi–Camilliani, …

 
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Terremoto Abruzzo 16 – Conferenza Stampa Studio Rainbow

Posted on June 25, 2010. Filed under: All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Fr. General and the Consulta, Italian, Order (Ministers of the Infirm), Program Rainbow, Rainbow Study |

Il Bambin Gesù e la “Camillian Task Force” presentano i risultati di uno studio sulle conseguenze psichiche del terremoto nei ragazzi abruzzesi



Uno studio per analizzare gli effetti che le catastrofi naturali possono lasciare sulla psiche dei bambini e dei ragazzi. Lo ha realizzato la “Camillian Task Force” con il coordinamento dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. I risultati dello studio – condotto sui giovani abruzzesi vittime del terremoto del 6 aprile 2009 – sono stati presentati questa mattina presso la sede del Bambin Gesù. A fornire i dati raccolti sul campo sono stati i pediatri abruzzesi, con il sostegno della Caritas italiana. Eliana Astorri ha parlato dei risultati dello studio con il prof. Alberto G. Ugazio, presidente della Società italiana di pediatria:
R. – In molti bambini, per fortuna, rimane soltanto uno spavento che poi nel giro di qualche mese viene in qualche misura dimenticato e che comunque non ha effetti sulla psiche del bambini. Ma in una percentuale tutt’altro che rilevante di bambini – si calcola più del 10 per cento – viene a verificarsi una vera e propria sindrome psichiatrica che è la “post-traumatic shock disease” e quindi una malattia da shock traumatico, che è una vera e propria alterazione della psiche. Il bambino che ha vissuto questo episodio traumatico non ne esce, lo rivive continuamente e questo naturalmente ingenera tutta una serie di comportamenti anomali, perché il bambino vive nel terrore, vive nella paura e questo lo porta ad avere difficoltà nei rapporti con gli altri. E’ una vera e propria sindrome medica, che richiede l’intervento di specialisti, in particolare degli psichiatri e degli psicologi con una preparazione pediatrica. (Montaggio a cura di Maria Brigini)

 

Fr. Renato Salvatore, MI (Superior General)

Don Vittorio Nozza – Director Caritas Italiana

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Terremoto in Abbruzzo 15 – Stella Polare – Inaugurazione

Posted on June 15, 2010. Filed under: 2009-04 Earthquake (Abruzzo, It -Project St. Camillus), All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Disaster Response, Italian, Italian Medical Research, Ministry, Program Rainbow, Rainbow Study, Relief Network Collaborators, Stella Polare |

 

ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: CARITAS CONSEGNA DUE STRUTTURE ALL’AQUILA

(ASCA) – L’Aquila, 14 giu – L’Aquila si arricchisce di un centro per minori e di un centro della comunita’. Queste le strutture realizzate con il contributo delle Caritas diocesane della Puglia e dell’Emilia Romagna che verranno consegnate domani alla presenza dell’arcivescovo dell’Aquila Mons. Giuseppe Molinari, diMons. Mario Paciello, incaricato regionale Puglia per il servizio della carita’ e la salute e di Mons. Tommaso Ghirelli, vescovo di Imola Caritas Italiana. Interverranno anche il direttore di Caritas Italiana e rappresentanti delle Caritas della Puglia e dell’Emilia Romagna.Alle 16.00 all’Aquila, in localita’ La Torretta verra’ inaugurato il Centro per minori.L’opera, dal costo complessivo di oltre 300.000 euro, ospitera’ le Suore Francescane Alcantarine, che gia’ prima del terremoto collaboravano con l’Arcidiocesi dell’Aquila nella cura e lo sviluppo dei giovani attraverso servizi di accoglienza e di carita’ e consentira’ l’avvio della ”Casa Stella Polare”, un servizio rivolto ai minori sul territorio attivato in collaborazione con l’Arcidiocesi di L’Aquila, l’Ordine dei Ministri degli Infermi-Camilliani, IMR (Italian Medical Research), l’Ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma.Quattro i cardini del servizio:

1. Una innovativa ricerca (Progetto ”Rainbow”) condotta su un campione di 7.200 bambini di eta’ compresa tra i 6 ed i 14 anni per verificare gli effetti dello stress post-traumatico causato dal terremoto;

2. Attivita’ di formazione rivolta ai pediatri di famiglia (abilitazione alla diagnosi degli effetti causati dal terremoto nei bambini) e agli insegnanti, educatori, animatori giovanili (interventi di educazione alla socialita’);

3. Apertura di uno spazio di aggregazione (ludoteca, biblioteca, mediateca…)

4. E un servizio di diagnosi e cura degli effetti da stress post-traumatico sui minori e attivazione di iniziative sul territorio di animazione e presa in carico dei giovani, attraverso le parrocchie, le associazioni, le realta’ di aggregazione presenti.

A seguire, alle ore 18.00, sempre all’Aquila, in localita’ San Giacomo verra’ consegnato un Centro della comunita’, alla presenza anche del parroco. Si tratta di una struttura di 325 mq costata oltre 500.000 euro, con ampi spazi multifunzionali, adatti per attivita’ sociali, culturali, pastorali e ricreative tese a riaggregare e rafforzare il tessuto sociale. Sono previsti anche due spazi abitativi da destinare alle fasce deboli della popolazione presenti sul territorio della parrocchia: anziani, donne sole con figli e studenti.

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Terremoto in Chile 27 – Modulos en Parral y Cauquenes

Posted on June 14, 2010. Filed under: 2010-03 Earthquake Chile, All Posts, Caritas, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, CTF-USA (SOS DRS), Disaster Response, Foundation - Chile, Ministry, Provinces, Relief Network Collaborators, Roman Province, Spanish |

“Si Dios quiere, las obras estarían listas y en funcionamiento la quincena de Junio donde y ya podrían ser utilizadas por los enfermos de la zona.”

Con alegría de dar respuesta a la necesidad de los Hospitales de Parral y Cauquenes, Gracias al valioso aporte de la Misericordie con fecha 17 de Mayo se empezó a trabajar en la construcción de los modulares para ambos hospitales que beneficiarán a la población afectada por el terremoto que se han quedado sin estructura sanitaria a la que puedan utilizar para solucionar sus problemas sanitarios.

El Hospital de Parral recibirá un módulo con 20 camas que los utilizará cómo hospitalización de pediatría mientras Cauquenes recibirá el mismo número de camas que las utilizará cómo medicina general.

Acorde a las necesidad de cada hospital, éstos modulares vienen a contribuir a normalizar la demanda de los hospitales destruidos por el terremoto del pasado 27 de Febrero. El gobierno de Chile aún no dá respuesta a éstas necesidades lo que cómo CTF Chile nos confirman que ha sido una muy buena decisión de apoyar a éstas estructuras con gran necesidad.

Hoy la región del Maule está en emergencia sanitaria porque ha llegado el invierno, las lluvias, las bajas temperaturas y el frío que ha azatado a la población que ha quedado sin hogar y que vive en carpas (mini tiendas) expuestas a las enfermedades propias de la estación invernal. Esto hace que los dos hospitales estén sobredemandados y así la colaboración de la Misericordie viene a contribuir a éste difícil momento que vive la gente afectada por el terremoto.

Las obras de construcción están ejecutando Caritas de Linares la cual dirige Padre Waldo, director social de Caritas, a través de su departamento de vivienda.

Si Dios quiere, las obras estarían listas y en funcionamiento la quincena de Junio donde y ya podrían ser utilizadas por los enfermos de la zona.

 Adjunto las fotos donde se están ejecutando las obras. Estas corresponden al Hospital de Parral.

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Terrain for Modulos [Buildings for Beds

New Modulo - Parral, Chile

Desde Parral -

Sebastián Maldonado Vivar

Coodinador Proyecto Humanización Camiliana – Terremoto Chile

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Terremoto in Cile 23 – Un Riassunto del Lavoro Fin’Adesso

Posted on June 12, 2010. Filed under: 2010-03 Earthquake Chile, All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, Conferences, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Daughters of Saint Camillus (Sisters), Disaster Response, Distance Learning, Formation, Foundation - Chile, Italian, Ministry, Minsters of the Sick (Sisters), Tres Cantos (Spanish Province) |

CTF IN CILE  – 2010

PASTORALE DI EMERGENZA CAMILLIANA, UNA NUOVA EVANGELIZZAZIONE DELLA SPERANZA

P. Pietro Magliozzi m.i.

Padre Camillo Henriquez, primo camilliano cileno, libertador del Cile nella prima metá del 1800, riuscì con la sua penna e la parola, come giornalista, a entusiasmare i cileni sul tema della libertà, a creare la speranza di essere un paese libero ed essere capace di costruire da soli la propria storia. Oggi questo camilliano solitario è considerato in Cile il padre del giornalismo cileno, fondatore del primo giornale dell’indipendenza, titolare della Biblioteca nazionale a Santiago, un carismatico, come disse il presidente dei giornalisti del Cile all’inaugurazione di una statua in suo onore il 3 maggio 2010: “speriamo di poter entusiasmare di nuovo i cileni con un giornale come fece Camillo Henriquez”.

Quello che Camilo Henriquez fece con i valori della libertà e della patria, San Camillo de Lellis lo fece, e continua a farlo, con la carità ai malati: entusiasmò con l’esperienca della carità a laici e religiosi, ricchi e poveri; soprattutto creò questo entusiasmo quando mostrava l’eroismo della carità nelle cosiddette “sagre della carità” (le epidemie). Questo spirito camilliano di entusisasmo nella carità è quello che si è cercato di ricreare di nuovo in Cile subito dopo il terremoto del 27 febbraio 2010 con un’attività pastorale di emergenza camilliana. Un luogo di orrore e distruzione si può trasformare in migliaia di occasioni di carità, creativitá pastorale e regno di Dio, di conversione e reincontro con il volto di misericordia della Trinità, di solidarietà e gesti di compassione e speranza.

I FATTI

Cile, nel suo bicentenario dell’independenza ha sofferto uno dei terremoti più grandi della storia (8.8 gradi della scala Richter) che ha colpito l’80% della popolazione nazionale (le regioni 5-8, le piú popolate), con danni per un raggio di piú di 500 Km a causa di un doppio epicentro del terremoto in due punti distanti della stessa faglia (a Cobquecura, il primo e a Talca il secondo). Una abitudine dei cileni, di stare sempre pronti a scappare fuori di casa in qualunque momento sentano una scossa, ha permesso di ridurre al minimo le vittime (solo 700 dichiarate), però non ha potuto evitare la distruzione di case (almeno quelle fatte di mattoni di fango, la normalità fino a poco tempo fa) lesionate per un 80% in molte zone, insieme a fabbriche, strutture, ferrovie, ponti, strade; soprattutto i danni si notano nelle regioni costiere dove il tsunami successivo al terremoto ha terminato di distruggere quello che il terremoto aveva risparmiato.

LA REAZIONE

In questo contesto di impressionante distruzione e perdite fisiche, di blocco totale (senza luce, telefono, internet, in alcuni luoghi senza acqua, gas, senza negozi aperti), ognuno ha reagito diversamente: ci sono stati coloro che sono andati a saccheggiare i supermercati per paura di rimanere senza cibo, altri che si sono barricati in casa armando i loro fucili per difendersi come in un “the day after” apocalittico, altri che si bloccavano senza sapere che fare (vittime della sindrome post traumatica da stress), altri che uscivano ad aiutare i vicini più deboli o andavano a cercare i parenti (genitori, fratelli, sorelle, figli), altri che iniziavano a riparare i danni strutturali della propria casa e altri che si attivavano in un volontariato generoso viaggiando verso le zone più colpite. I Camilliani di San Bernardo e le Camilliane di Linares, per carisma, non potevano che stare tra questo ultimo gruppo e si incontrarono, per un puro caso, il 5 di marzo nella piazza di Constituciòn (una città a 500 Km da San Bernardo e 100 Km da Linares) portando aiuti e cercando di fare una diagnosi dei bisogni per inventare una risposta pastorale.

NASCE LA CTF CILENA

Devo dire, con sincerità, che il Signore mostra in questi casi di sofferenza e perdite tutta la sua Provvidenza, di cui non possiamo non essere riconoscenti. Io, nel momento del terremoto, ero un formatore senza seminaristi (perché in noviziato altrove), avevo pronti per aiutarmi due universitari all’ultimo anno di tirocinio appartenenti alla Famiglia Camilliana Laica, appassionati di missioni e disponibili ad una attività di emergenza: Sebastian e Alicia (rispettivamente assitente sociale e psicopedagogista). A questi si aggiunse presto una terza persona: Patricia (assistente sociale con titolo). Tutti con formazione spirituale profonda ed esperienza di animazione di gruppi. Anche le Suore camilliane: Figlie di San Camillo e Ministre degli Infermi, si trovavano disponibili a collaborare. Avere le persone giuste al momento giusto é quello che permette la riuscita di un progetto umanizzatore e divino; in effetti Sebastián, nominato da me coordinatore del progetto missionario ha capacitá di relazione e di creare reti sociali, entusiasmare e aprirsi a nuovi scenari per dare risposte ad ogni tipo di bisogni; Patricia e Alicia, il volto del discernimento e dell’accoglienza materna verso chi soffre profondamente, capaci di attivare le risorse della persona e del gruppo; le religiose e religiosi camilliani con la dimensione di Marta e Maria integrate per dare mistica e un senso teologico all’intervento. Altra provvidenza: persone di buona volontà della parrocchia si posero a disposizione per la raccolta di aiuti umanitari. A tutto questo aggiungo la provvidenza della veloce risposta della CTF (Camillian Task Force) centrale (P. Scott Binet, Fratel Luca, P. Paolo e Marco Iazzolino), del Centro di umanizzazione camilliana di Madrid (con Francisco Prat), delle Misericordie della Toscana e della Conferenza Episcopale Italiana nel dare i finanziamenti, e ultima provvidenza, tante capacità, conoscenze e competenze che avevo accumulato negli anni, che adesso si rivelavano tutte importanti per gestire una opera tanto complessa e integrale di pastorale: doveva essere una pastorale itinerante, rapida, flessibile e adattabile alle necessità che cambiavano di giorno in giorno, intensa e resistente (per evitare il burn out che colpiva la maggior parte dei volontari), con senso pratico e con teoria, fortemente spirituale e camilliana, intercongregazionale e di collaborazione tra laici e religiosi.

Come realizzare tutto questo a distanza? In effetti, i primi 20 giorni non potevo accompagnare il gruppo per problemi comunitari. Furono ugualmente giorni intensi ed utili, perchè mi trasformai nel ponte tra la Central CTF che dava le direttive e l’orientamento e la periferia: l’equipe di lavoro che dal luogo del disastro mi davano le informazioni sulla situazione con tutti i bisogni.

Fu così che si sviluppò il primo mese di attività CTF (marzo), con base a Linares nella casa delle Figlie di San Camillo, e mobil clinic con il camioncino della parrocchia San Camillo che fece in un mese i Km di tutto un anno. Si visitarono le campagne e città della settima regione (Regione del Maule, diocesi di Linares) dalla costa fino alla cordigliera delle Ande, incontrando persone, situazioni di abbandono, povertà e miseria, aspettative e disperazioni, sindromi post traumatiche da stress in tutte le forme. E sempre l’azione della CTF era integrale: arrivava il gruppetto camilliano con varie suore, una psicologa, due assitenti sociali, un medico, un logista e l’aiuto era materiale, sanitario, sociale, psicospirituale. Non si potevano, chiaramente, risolvere tutti i problemi, però sempre la CTF era una presenza significativa in una situazione di crisi che lasciava un segno e un ricordo. Solo chi ha vissuto una situazione di solitudine in un momento di difficoltà, può dire che ha significato la presenza di qualcuno che si avvicinò per aiutarlo. L’équipe camilliana era in questo periodo di 6 persone in terreno: 5 laici (Sebastián, Patricia, Alicia, Maria Elena, Luca) e varie religiose (Sr. Teresinha, Sr. Patricia, Sr. Haida, Sr. Herminia, poi arrivò Sr. Fatima infermiera). Tutti professionisti, altro elemento fondamentale per dare un volto specifio ed efficiente all’azione pastorale in emergenza; non si trattava di portare cibo, medicine, coperte, carbone, giocattoli, articoli di igiene, acqua, ma di aiutare le persone a non sentirsi schiacciate per la catastrofe, a proporgli mezzi per attivare quella resilienza che le farà uscire dalla crisi, anzi, in alcuni casi le renderà più forti e creative di prima nel trovare soluzioni nuove alle perdite.

Il mese di aprile cambiò il modo di agire della CTF Cile. Il gruppo si stabilì a Parral dove incontrò l’appoggio del parroco e del direttore e vicedirettore dell’ospedale (il Dott. Freddy e il Dott. Valenzuela) e, affitando una casa, si creò un’attività pastorale sistematica e progettuale. Più precisamente, si pensò che l’azione a questo punto doveva concentrarsi in una zona per essere di aiuto nella ricostruzione di vite umane e di cose. Gli obiettivi erano:

1-Rafforzare l’identità e il lavoro d’équipe (laici e religiosi) per proporsi come grande famiglia camilliana, mettere segni visibili di questa presenza (con logos camilliani su magliette, su una jeep Mahindra donata dalla Conferenza Episcopale Italiana, su manifesti posti fuori e dentro la casa affittata con la spiegazione di chi siamo, che facciamo e perché lo facciamo.

2-Dare significatività alla pastorale d’emergenza; non si trattava di tappare buchi (rispondere ciecamente ai bisogni), ma di creare iniziative, formare la popolazione e i formatori (per esempio i responsabili dell’accompagnamento spirituale in ospedale), iniziare progetti di autonomia, rafforzare le risorse interne della gente (umane e soprannaturali) per attivare la resilienza.

3- Dare integralità alla pastorale attivando allo stesso tempo i tre livelli della CTF mondiale come pensata da P. Scott: umanitario (materiale), medico (preventivo, curativo, assistenziale), pastorale (appoggio psicospirituale, formativo e di ricerca). In questa integralità si ritrovano, per esempio, anche attività originali come la mobil clinic, dove le persone isolate nel campo vengono ritrovate e aiutate a vari livelli e possono raccontare tutto quello che stanno soffrendo, lo yoga per rilassarsi e la danza contemplativa per autoconoscersi ed espriemersi a partire dal corpo; le cene di lavoro ed il pub di lavoro per incontrare i giovani ed aiutarli. Tutto questo mostra quanto è importante la libertà pastorale e la flessibilità che caratterizzò sin dall’inizio questa missione d’emergenza.

4- Dare efficacia alla pastorale rendendola rapida nelle sue risposte. Qui ho visto in modo esemplare, l’importanza di rispondere prontamente alle richieste (a tutte le ore), l’uso continuo del contatto per cellulare, tutto deve funzionare “al tiro” (di colpo), come dicono in Cile.

Questo modo di lavorare è povero, umile e fraterno, basta pensare alla casa dove si convive in 3 o 15 con poche stanze, un solo bagno, all’inizio senza riscaldamento, vivendo spartanamente senza i confort di una casa, con uno stress continuo di un lavoro incessante senza orari fissi; è un modo di lavorare spirituale (contemplativo nell’azione) con una cappella nella casa dove incontrarsi come gruppo o da soli con il Signore e renderlo sempre presente a nostro lato. Lo stress non può mancare, però si è coscienti che lo sforzo vale la pena quando si vedono i risultati di tanta carità: persone che escono dalla crisi, problemi risolti, addirittura giovani con inquietudine vocazionale camilliana. Come diceva San Camillo: “se fai qualcosa cattivo con gusto, il gusto passa e il male resta, pero se fai qualcosa buono con fatica, la fatica (stress) passa e il buono (CTF) resta”.

Concorrente con la visita  in aprile di due membri di CTF Centrale - che fu un bel momento fraterno - e anche parrecche riunioni con Marco Iazzolino e Padre Scott Binet MD, MI - a Parral e ancora prima con i membri di CTF Chile a San Bernardo - è stato l’inizio dell’ideazione e dell’inizio dell’attivazione del progetto chiamato umanizzazione camilliana terremoto 2010. Il progetto arrivó, a metá di maggio, a contare 18 programmi: 5 di aiuto materiale, 3 sanitari e 10 tra psicospirituali e formativi, lo specifico dei Camilliani come parte della CTF nel mondo oggi.

ASSISTENZA UMANITARIA  – MATERIALE

1)    Assistenza umanitaria alle famiglie povere del Comune di Parral

Responsabili: Alicia Hernández

2)     Aiuto agli ospedali di Parral e Cauquenes (donazione delle Misericordie di 100.000 € per comprare duei moduli con 25 letti ciascuno)

Responsabili: Sebastián Maldonado

3)     Appoggio alla Pastorale Sociale della diocesi di San Bernardo (comprare 4 Case di Emergenza con il denaro dell’associazione “gli amici dei lebbrosi” contattati da P. D. Fantin)

Responsabili: Padre Pietro Magliozzi

4)   Asistenza umanitaria Casa di Riposo delle figlie di San Camillo di Linares (Tetto)

Responsabili: Patricia Arregui, Sr. Marina Marchiori

5)    Asistencia sector Rancura a 5 ore di auto da Parral nella zona costiera distrutta dallo tsunami e isolata da strutture sociali (Costruire case di emergenza e dotarle di sistema elettrico)

Responsabili: Patricia Arregui, Patricia Quiroz

ASSISTENZA SANITARIA

(Prevenzione e trattamento: salute biologica; umanizzazione: salute biografica)

 

6)    Mobil Clinic e assistenza integrale (salute biologica e biográfica) alle persone nel campo

Responsabili: Padre Pietro Magliozzi

7)    Programma Integrale residenza di bambini con rischio sociale di Parral

Responsabili: Patricia Arregui – Sebastián Maldonado

8)     Invio di un Ortopedico chirurgo a Parral

        Responsabili: P. Scott Binet – Sebastian Maldonado

 

ASSISTENZA PSICO-SPIRITUALE

(Assistenza – formazione – ricerca scientifica – servizi religiosi)

 

9)     Acompagnamento Psico-spirituale ospedale di Parral

Responsabili: Patricia Arregui -  Sor Haída Echevarría

10) Acompagnamento Psico-spirituale ospedale di Cauquenes

Responsabili: Patricia Arregui – Sor Haída Echevarría

11)  Appoggio agli Anziani poveri di Parral (Casa di riposo)

Responsabili: Alicia Hernández – Sr. Fatima

12)  Centro di ascolto Alianza Caritas a Parral (1-cappella di Buenos Aires 2-casa di riposo S. José) con la collaborazione dei Counsellors del Centro di Umanizazzione Tres Cantos (Madrid)

Responsabili: Alfonso Rogero, Sr. Inmaculada Sanchez

13)  Congreso Internazionale Pastorale post emergencia a Santiago 13-15 ottobre 2010

Responsabili:  Dr. José Alvear – P. Scott Binet

14)  Kick Off Conference dei Centri di pastorale Camilliani del Latinoamerica a San Bernardo 16-18 ottobre 2010

Responsabili: P. Scott Binet

15)  Corso formazione presenziale sulla PTSD con Javier Martin 1-5 luglio (del Centro di umanizzazione Tres Cantos) sulla relazione d’aiuto nella PTSD (Sindrome Post Traumatica da Stress) in Parral

Responsabili: Padre Pietro Magliozzi – Francisco Prat – Sebastian Maldonado

16)  Corso a distanza e-learning sulla Umanizzazione della PTSD

Responsabili: Francisco Prat

17) Studio sugli effetti cuantitativi e cualitativi di un terremoto sulla popolazione adulta di Parral

Responsabili: P. Pietro Magliozzi, Sr. Inmaculada Sanchez (counsellor), Programa di Studi Medico Umanistici della Pontificia Universitá Cattolica del Cile.

18) Studio Rainbow sulla diagnosi e terapia della PTSD a livello peidatrico

Responsabili: Ospedale Bambin Gesú di Roma, Pontificia Universitá Cattolica del Cile, P. Pietro Magliozzi,

Per esempio, la attivitá del programa n. 9: accompagnamento psicospirituale nell’ospedale di Parral, dal 1 aprile fino al 19 di maggio é consistito in:

- 10 incontri di conoscenza, programmazione e progettazione.

- 8 incontri e momento di preghiera nelle diverse aree dell’ospedale.

- tutti i martedí alle 8:00 della mattina, preghiera di 20 minuti nell’ospedale per il personale.

- 1 ritiro spirituale dell’UAE (Unitá di accompagnamento spirituale) di un giorno a Linares.

- Visita ai malati.

- Visita alle famiglie degli operatori sanitari con piú danni strutturali.

- Diáloghi interreligiosi in ospedale (con operatori sanitari evangelici, pentecostali e mormoni).

- Formazione settimanale e accompagnamento spirituale agli integranti della UAE (Unità di Accompagnamento Spirituale).

La attivitá pastorali n. 10: accompagnamento psicospirituale nell’ospedale di Cauquenes a mezz’ora di auto da Parral, invece:

- 4 incontri di conoscenza, programmazione e progettazione.

- 2 incontri di preghiera.

- Ritiro spirituale con gli operatori sanitari.

- Formazione permanente e accompagnamento dei funzionari dell’ospedale.

- Dialoghi interreligiosi in ospedale con pastori e sacerdoti

- Visita ai malati.

L’attivitá pastorale n. 12: il centro di ascolto della cappella di BuenosAires con il counsellor di Madrid durata un mese:

-        20 persone ricevute e accompagnate dal counsellor Alfonso Rogero. Delle quali 8 aiutate con una sola seduta e le altre 12 accompagnate per piú sedute e consegnate alla successiva counsellor Sr. Inmaculada Sanchez che aumenta dalla metà di maggio il raggio d’azione ad altre zone di Parral.

CONCLUSIONE

Sono passati alcuni anni da quando, per la prima volta in ambito camilliano si parlò e si scrisse di nuovo di Camillian Task Force, si creò una nuova sezione libraria nella biblioteca del Camillianum sulla pastorale dell’emergenza.

Da allora, timidamente, l’Ordine dei Ministri degli Infermi si è lanciato in varie esperienze di appoggio o di vero impegno con forze umane e materiali per dare un volto-secolo-21 a questa pastorale tanto importante e significativa per la storia della Chiesa e per l’Ordine Camilliano stesso sin dall’inizio.

L’esperienza CTF cilena, a due mesi e mezzo dall’inizio, è solo un passo in avanti per cogliere quante potenzialità abbiamo come camilliani nel mostrare a tutti (credenti e non credenti, cattolici e non cattolici) come anche la catastrofe si può trasformare in un luogo di evangelizzazione, di umanizzazione e di salvezza.

Help Chile

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The Mission Continues – in Italy and Elsewhere – Fr. Scott

Posted on May 29, 2010. Filed under: (CEI) Italian Bishops COnference, 2009-04 Earthquake (Abruzzo, It -Project St. Camillus), All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, CTF-USA (SOS DRS), Disaster Response, English, Foundation - Chile, Ministry, Program Rainbow, Rainbow Study |

The sun shone brilliantly as I exited the airport baggage area and a gentle, cool breeze announced that it was springtime in the Eternal City. It was good to be back in Rome where I was last in the fall of 2009 – countless moons ago it seemed. This time it was May – the 21st to be exact. However, my return to Rome at this opportune moment would have basically the same purpose as the last visit:

  1. To spend time at the Maddalena – my canonical community – and to celebrate the Feast of St. Camillus and the Martyrs of Charity [May 25]
  2. To meet with members of CTF Central to discuss our organizational structure, mission and the various projects we are undertaking with collaborators in Abruzzo, Haiti, Chile, the Philippines, and Kenya
  3. To visit in Abruzzo and in Rome with those involved in Project Saint Camillus: members of Caritas Italiana and Caritas Aquila; representatives from Bambin Gesu Hospital; the board of the Rainbow Study; the group initiating our newest program [Stella Polare –a facility to help children and families traumatized by the earthquake]; pediatricians participating in the Study and attending a counseling course in Aquila [see Counseling Course; La Torretta; Board Meeting – Studio Rainbow].
  4. To meet  with President of Bambin Gesu Hospital - Professor Profitti – to discuss our collaboration in Abruzzo and to look at ways of working together in Chile.
  5. To visit with friends

My days in Rome and beyond went by very quickly. Most of the time I was working.  I did, however, take a needed and refreshing walk or two with friends and colleagues. I say there was a certain exigency because while in Haiti there was little time nor was it advised to walk freely in Port au Prince or its environs – especially alone. You may have heard in the news of the kidnappings of aid workers in Haiti. And right before I left 2 people were killed by gunfire near the doorstep of the facility where we were living and working. Rome was a little different: the only homicidal activity I saw there was people killing time – tourists et alia.

Although physically in Italy and working to accomplish the agenda above, I was nevertheless frequently occupied with issues elsewhere – in Haiti, Chile and the US in particular. Thanks to the various means of modern communication, my need to bilocate and even trilocate was in some sense being met. Alas….

Here is a brief update:

The work in the USA with SOS DRS never stops. Thanks to D’Ann Fisher, my executive assistant, who is holding down the fort, we are moving forward. She is aided by Chris Cichantek and a host of volunteers. We are particularly busy preparing for appeals in parishes – the staple of our fundraising activities. We are hoping for and even expecting the presence of several Camillian priests this year – all from Africa. Two lay people will join the effort as will a priest from Haiti. There is much work to do. We are also expecting several new visitors in the community this summer in Milwaukee – from the US and abroad. Stop in and visit if you have time! I will be in Milwaukee off and on throughout the summer when I am not in Haiti.   

The work in Chile is moving forward. Witness the mission report written by Marco Iazzolino and I at the end of our April visit in Chile to Santiago, Parral and Cauquenes. Fr. Pietro Magliozzi has also written an excellent summary of the project so far – stay tuned for that. In addition to this, CTF Central recently came to an agreement with:

  1.  Bambin Gesu Hospital to send a 3-person team to Santiago to look at doing a study/intervention analogous to the Rainbow Study
  2. Misericordiae both to purchase prefabricated modules to provide beds for the hospital in Parral and Cauquenes and for their president to go to Chile to inaugurate the opening of the modules. [See Accordo fra Le Misericordie e I Camilliani per collaborare nel lavoro della Camillian Task Force dopo i disastri]
  3. The Camillian Center of Humanization in Madrid both to send a team of counselors [one at a time] to Chile to assist in psychospiritual care and to begin providing formation in counseling. This is in line with the plan of CTF-SOS DRS to implement a distance learning program in Latin America that will be done in collaboration with CTF Chile and the Camillian Center for Humanization in Madrid, Spain. 

    

The work in Haiti goes forward with the arrival of Theresia Sinaga and John and the agreement that CTF Central came to with the Piedmontese Province that the former would carry out the 3rd phase of its project outside the confines of the Camillian Hospital in Port au Prince [Foyer St. Camille] at a separate location. In fact, we of CTF-SOS DRS plan to expand our project according to our mission as the situation in Haiti requires it. And it does at present.

The earthquake ravaged much of the country and now the rains are coming. The people are getting agitated in the face of a government that doesn’t seem to be providing much help. Gasoline and diesel are frequently scarce; food is a precious commodity as is housing: the landscape of Haiti is marked greatly by rubble, damaged buildings and tents. Life is going on at a feverish pace, but there is little sign of significant reconstruction. While hope does spring eternal, the situation in Haiti is still quite difficult, just as its was before the earthquake. 

I just finished an excellent book that chronicles the difficulties of Haiti since before it became a country – a history marked by violence, oppression of the poor, corrupt and ineffective governments, tragic  intrusions in the affairs of Haiti by foreign powers – the US in particular. At least this is the picture painted by Paul Farmer, MD – the author of the book named The Uses of Haiti.  A physician and an anthropologist, Paul Farmer started Partners in Health in Central Plateau. The book is on my recommended reading list. Caveat lector.

Speaking of Haiti, on my way to Rome I learned of the unfortunate death of Fr. P. B-Aime, a 33 y/o Haitian priest from the Diocese of Jeremie, who had an inoperable malignant brain tumor – or so we found out later.

Fr. P. and I knew each other for only a short time – less than 10 days in fact. The story of that time is worth telling, though, at least in brief – if for nothing more than to remember Fr. P. and to thank the Lord for the short life of this priest of God.

My work in the second phase of the project of CTF-SOS DRS in Haiti had me helping the Church. As a result I made the acquaintance of several of Her shepherds, one of whom asked for my help when Fr. P. fell ill and the medical resources in Haiti were insufficient. I didn’t quite know what to do when his bishop asked me for help. A little prayer and a visit with Fr. Pierre’s  family at his bedside at which point I first met him and saw his suffering gave me the answer though: I had to do something quickly – get Fr. P. some medical and spiritual help. If not he would remain in Haiti and likely die a slow, painful death. Maybe there was a chance we could treat him in the US I thought.

To make a long story short, we were able to get Fr. P. and his sister, W. B-Aime – a Salesian nun herself – to the US via Medishare, the University of Miami’s post-earthquake-medical-relief organization. Fr. P. and his sister Wilda arrived on Saturday May 15 at Miami International Airport. I met them there as I was in town to do some fundraising at Blessed Trinity Parish in Miami Springs.

This “God-incidence” was only one of many, all of which involved people directly or indirectly helping Fr. P. Viewed retrospectively through the eyes of faith, I could see  how these moments produced a chain of events that led ultimately to  Fr. P. going to the US with his sister, W.. Such are the ways of Providence. The Lord was definitely working!

We brought Fr. P. to M. Hospital in Miami where he was welcomed and treated with great care as he underwent a CT scan and then an MRI – all while staying in the critical care unit at the Hospital. Fr. P. ultimately had a brain biopsy that, unfortunately, revealed that the tumor was malignant.  During the ensuing days Fr. P. declined and then died – always accompanied  by his faithful sister. I had gone to Italy the day before his death, not expecting that Fr. Pierre would die so soon and anticipating that I would see him again – alive. Instead, the tumor had its way – at least for the moment.

May Fr. P. rest in peace. May his family be consoled in their grief. May Christ the High Priest give to all of them that peace that is beyond words.

Pie Jesu,

Agnus Dei,

Qui tollis peccata mundi,

Dona ei requiem.

Pie Jesu – Andrew Lloyd Weber

Fr. Scott

CTF-SOS DRS is now present and providing disaster relief on 5 continents:  in Chile (S. America);  Haiti and the US (N. America); Italy (Europe), Philippines (Asia), and Kenya (Africa).

Many thanks to all of those who are part of the effort. Please consider supporting our efforts. We need your help and so do those we are serving.

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Earthquake in Abruzzo 14 – The CTF in Aquila, Italy

Posted on May 18, 2010. Filed under: 2009-04 Earthquake (Abruzzo, It -Project St. Camillus), All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Disaster Response, English, Italian Medical Research, Ministry, Program Rainbow, Rainbow Study, Relief Network Collaborators |

On May 22, 2010 as part of the Saint Camillus Project and its associated Rainbow Study, the CTF and its collaborators will be in Aquila, Italy – the epicenter of the April 2009 earthquake – for 3 events.

1. There will be a course on counseling directed at helping people deal with a traumatized pediatric population. Attending the conference will be healthcare professionals including pediatricians. Dr. Raffaele Arigliani is coordinating the course.

2. Those responsible for the present psychological and pastoral support being offered to aid workers and clergy in Aquila on behalf of Project Saint Camillus will meet to review their efforts and to discuss the newest development of the Project – La Torretta. This is a house established by the CTF in conjunction with Caritas Italia and Caritas Aquila to help children and families deal with the trauma of the earthquake through a series of therapeutic modalities.

3. The board of the Rainbow Study is scheduled to meet on May 22 in the afternoon.

 

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Terremoto in Abruzzo 12 – Riunione Board Studio Rainbow

Posted on May 4, 2010. Filed under: 2009-04 Earthquake (Abruzzo, It -Project St. Camillus), All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Disaster Response, Italian, Italian Medical Research, Ministry, Program Rainbow, Rainbow Study |

Confermo la riunione del Board di Studio Rainbow per mercoledi 5 maggio presso la sede dei Camilliani in Piazza della Maddalena con inizio  alle 10,30 in  non stop fino alle 13,30.

Gli argomenti proposti all’ordine del giorno che verrano aggiornati sono: 

  1. Resoconto stato attuale  aspetti organizzativi Studio (modalità di raccolta, CE, invio – raccolta schede, database, ecc…) (Marisa – Nadia)
  2. La raccolta delle schede sul campo (Piero-Adima)
  3. La programmazione delle visite neuropsichiatriche sul campo: chi?(Stefano), dove? (Adima-Daniela-Piero), quando? (Nadia – Raffaele)
  4. Prospettive d’ realizzazioni a breve: Incontro all’Aquila del 22 maggio (Raffaele-Donato), Raccolta fondi dal Rotary (Maria Rosaria), Padre Scott in Italia (Marco-Scott in teleconferenza); Presentazione del Centro La Torretta (Daniela -Walter), Festa di San Camillo il 25 maggio? (Scott)
  5. Il tour a Boston e la esperienza ad Haiti: quali concretizzazioni, quali prospettive (Stefano-Raffaele-Scott)
  6. Varie ed eventuali

Un caro saluto ed a rivederci mercoledi!
Raffaele Arigliani
cell:3284108658
e-mail:raffaelearigliani@gmail..com

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Terremoto in Abruzzo 10 – Progetto San Camillo/Studio Rainbow

Posted on April 17, 2010. Filed under: 2009-04 Earthquake (Abruzzo, It -Project St. Camillus), All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Disaster Response, Italian, Italian Medical Research, Ministry, Program Rainbow, Rainbow Study |

13-04-2010      Terza News Letter Rainbow

Aggiornamento 8 – Studio Rainbow  
Dr. Raffaele Arigliani

 Cari Colleghi,

lo Studio Rainbow1 è attivo nella sua parte di raccolta dati, siamo quindi in una fase delicata e decisiva!!!! Ma andiamo per ordine con le News:  

1. Un doveroso e caloroso ringraziamento va a tutti voi che avete accolto con tanta disponibilità  (personalmente o tramite telefono, mail, ecc..) le dott.sse Nadia Mirante e Marisa Scognamiglio. La distribuzione del materiale è stata più faticosa e laboriosa del previsto: ci scusiamo per gli inconvenienti e per il fastidio che a non pochi di voi abbiamo arrecato!

2. Veniamo agli aspetti formali. Ad oggi hanno formalizzato la presa d’atto dello Studio i  CE di Teramo, Pescara, Aquila, mentre nei prossimi giorni si concluderà l’iter burocratico per gli altri CE. Di conseguenza i Colleghi delle rispettive città dove già vi è il semaforo verde da parte dei CE possono partire a pieno regime. Per gli altri formalmente  la partenza deve essere procrastinata di qualche giorno, anche se sappiamo che diversi stanno già informalmente contattando i pz randomizzati, tanto per avviarsi con il lavoro (approfittando di chi viene allo studio, ecc….). Al riguardo una nota di tranquillità: visto che siamo partiti in ritardo è ovvio che potremo procedere con la raccolta fino a tutto giugno e per chi non ce la facesse anche fino ai primi di luglio. Non sono pochi giorni in più o in meno che condizioneranno i risultati, mentre è la qualità del dato raccolto che conterà!  Pocihè vi erano dubbi interpetrativi si conferma che il consenso informato è valido anche se firmato da uno solo dei genitori perché l’altro assente. Se i genitori sono separati o vi sono controversie a voi note, conviene però, per un eccesso di cautela , raccogliere il consenso da entrambi. Una copia del consenso rimarrà a voi (non deve essere inviata alla segreteria!), l’altra sarà consegnata al genitore.

3. Il dott. Piero Di Saverio ha confermato che il Congresso FIMP nazionale di fine settembre ospiterà un’intera sessione dedicata allo studio Rainbow, a conferma del grande interesse che  il Vs lavoro ha per l’intera  Pediatria e anche verso l’insieme della comunità scientifica mondiale (Padre Scott e l’intero Board stanno lavorando con l’obiettivo di realizzare nel 2011 un Congresso internazionale all’ Aquila sul PTSD).

4. Il Corso fatto a gennaio è stato approvato dalla Commissione ECM. Sono stati riconosciuti 13 crediti ECM ai partecipanti e nei prossimi giorni riceverete sulla Vs mail l’attestato ECM da parte della segreteria IMR. Si conferma anche, sia per chi aderisce allo Studio attivamente ma anche per chi comunque ha partecipato a gennaio, l’offerta di una giornata di focus group sull’esperienza attuale  e gli effetti della formazione ricevuta sulle tematiche del counselling e del PTSD. I corsi si terranno  il 22 maggio per la zona di Pescara e il 5 giugno per i Pediatri di Aquila, ecc.. Anche queste giornate sono accreditate ECM (non sappiamo ancora i crediti). Sarà un’occasione per approfondire “in diretta” l’esperienza fatta e in corso ma in definitiva sarà utile per passare dagli enunciati teorici del counselling a come applicare nel concreto metodiche di problem solving e confronto efficace su temi e esperienze reali. Insomma sarà un’occasione per accrescere il” saper fare” con grande attenzione al “saper essere” (se posso prendere in prestito una frase spesso sentita dal grande maestro  prof Panizon! )

5. Ritornando agli aspetti pratici il lavoro di organizzazione generale prosegue a ritmi intensi. Raccogliendo i vostri suggerimenti  si è concordato che il modo più pratico e meno faticoso per voi sia spedire tramite posta, ogni 15 giorni, le schede raccolte. Per rendere più agevole il lavoro  a giorni vi verranno recapitate presso il Vs studio  buste già preaffrancate, in cui sarà sufficiente inseriate le schede e poi spedirle.  

Queste le notizie in sintesi. Ovviamente tutto il Board è a disposizione e in particolare  la dott.ssa Nadia Mirante (cell. 3490757873 – e-mail: nadia.mirante@opbg.net) e per gli aspetti di segreteria la Sig.ra Marisa Scognamiglio (cell. 3495266045 – e-mail: studiorainbow@imr-net.it) sono attive e disponibili a rispondere 24 ore su 24 (o quasi !!!!!)

A ciascuno un caro saluto e a presto risentirci.

Raffaele Arigliani

Per il Board di Rainbow – Progetto San Camillo

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Terremoto in Abruzzo 9 – Progetto San Camillo/Studio Rainbow

Posted on April 8, 2010. Filed under: 2009-04 Earthquake (Abruzzo, It -Project St. Camillus), All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, CTF-USA (SOS DRS), Disaster Response, Italian, Italian Medical Research, Ministry, Program Rainbow, Rainbow Study |

 

Aggiornamento 7

Terremoto Abruzzo un anno dopo: cosa è stato fatto?

Prima parte 

È trascorso un anno dal giorno in cui un terremoto di 5,8° della scala Richter ha distrutto la città dell’Aquila e i paesini vicini. 308 persone persero la vita, 1600 furono i feriti, più di 65.000 gli sfollati. Da quando la notizia, a mezzo stampa, iniziò a fare il giro del mondo, enti e associazioni di vario genere si sono attivati per portare soccorso alle popolazioni colpite. Per molti mesi non si parlò d’altro. Poi, il silenzio. Ma se da un lato l’attenzione dei media si è spostata su altri fatti di cronaca, dall’altro non è venuto meno l’interesse e il lavoro da parte di chi in questa situazione si è inserito in maniera concreta, lavorando in silenzio, lontano dai riflettori. Tra questi, i Camilliani e in particolar modo la Camillian Task Force, hanno fatto sì che il loro aiuto continuasse nel tempo, avviando alcuni progetti che nel corso di questi mesi hanno visto il coinvolgimento di varie persone, sia come semplici cittadini, sia come rappresentanti di enti.

Per tale motivo, la CTF central vuole rendere partecipi quanti insieme ad essa hanno creduto nei progetti avviati a favore dell’aquila ferita, offrendo il loro prezioso aiuto affinché ritornasse a volare. Riportiamo di seguito i risultati raggiunti nel corso di quest’anno.

Studio Rainbow

Background

 All’interno del “Progetto San Camillo”, in collaborazione con IMR (Italian Medical Research) e l’Ospedale Bambin Gesù di Roma, ha preso vita lo Studio Rainbow. Lo studio, finalizzato a comprendere gli effetti del trauma sulla psiche dei bambini, vede la partecipazione di 54 PdF e di un campione di 7.200 bambini e adolescenti, di entrambi i sessi, di età compresa tra i 6 e i 14 anni esposti al terremoto del 6 aprile. Inoltre, tale studio mira a formare i Pediatri di Famiglia (PdF) e il personale scolastico sul riconoscimento dei sintomi del disturbo post traumatico da stress (PTSD) sulla popolazione infantile.

Apprezzato dal Presidente della Regione Abruzzo che ha inviato parole di incoraggiamento per il proseguimento dello stesso, il progetto è stato presentato alla stampa nello scorso gennaio suscitando grande risonanza in più di 20 testate giornalistiche. Attualmente è in corso la fase di “istruzione pratica” del progetto- curata dalla Dottoressa Nadia Mirante (psicologa sperimentale del Bambin Gesù di Roma, esperta di sistemi statistici e informatici) e dalla Sig.ra Marisa Scognamiglio (segretaria dell’IMR) – mirata alla raccolta del materiale e della campionatura dei pazienti e all’incontro con i vari pediatri per fornire loro ulteriori indicazioni per le procedure di raccolta dati. Sono in stato di svolgimento inoltre, i contatti operativi sia con l’Università dell’ Aquila che con lo Istituto Superiore di Sanità, con il comune obiettivo di conoscere e condividere i diversi progetti ed essere sempre più sinergici. Infine si prevede l’attivazione di uno spazio web per i partecipanti allo Studio.

Formazione

Tra gli obiettivi raggiunti, si possono annoverare:

  •  il corso di “Formazione Formatori” realizzato a Loppiano nel luglio 2009
  • quelli corsi di formazione al Counselling tenutisi nel mese di gennaio 2010 e rivolti ai PdF
  • i corsi accreditati dalla IMR per la formazione continua (ECM) che la Regione Abruzzo ha reso obbligatori per tutti i Pediatri di famiglia abruzzesi.
  • i corsi realizzati attraverso la rete camilliana del Centro di Formazione di Verona a favore del personale Caritas di Pescara e L’Aquila. Questi corsi sono stati attivati a luglio 2009 ed ancora continuano a cadenza regolare.Obiettivo della formazione è l’abilitazione del personale Caritas alla gestione delle dinamiche personali che si instaurano in una situazione conflittuale ed al colloquio pastorale.

 Casa Stella Polare

Estensione dello Studio Rainbow è il progetto Casa Stella Polare che avrà sede alla Torretta, quartiere de L’Aquila. La Casa, nodo del sistema di diagnosi, prevenzione, cura e trattamento del PTSD in età evolutiva sarà gestita dalla CTF che affiderà i vari compiti a professionisti ed a membri di Caritas Diocesana L’Aquila. Coordinerà l’attività scientifica la Dott.ssa Daniela Consales (psicologa e psicoterapeuta). Il Centro, oltre a supportare lo Studio Rainbow, offre un servizio ai bambini aquilani, diventando per loro un luogo di aggregazione e di cura.

Diversi studi condotti (Pina A. A. et al., 2008, Luterbach D. et al., 2007, Bokszcanin A., 2008,) su soggetti in età evolutiva hanno, infatti, evidenziato alcuni elementi personali (per esempio il coping attivo e la capacità di giudizio), sociali (la presenza di una comunità; le relazioni interpersonali) ed educazionali (il sostegno paterno, il supporto familiare) che possono fungere come fattori protettivi per la sindrome da stress post traumatico.

Emilia Contarino

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Terremoto in Abruzzo 8 .. Progetto San Camillo – Studio Rainbow – Presentazione Dr. Raffaele Arigliani

Posted on March 11, 2010. Filed under: 2009-04 Earthquake (Abruzzo, It -Project St. Camillus), All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Disaster Response, Italian, Italian Medical Research, Ministry, Program Rainbow, Rainbow Study |

Ecco una presentazione powerpoint di Progetto San Camillo/Studio Rainbow fatta da Dr. Raffaele Arigiliani il responsabile di Program Rainbow. Questa presentazione fa parte del corso al quale partecipano i pediatri per sensibilizzare loro al PTSD ed anche per preperarli fare parte dello Studio Rainbow. 

Progetto San Camillo – Studio Rainbow – Presentazione – Dr. Raffaele Arigliani

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Terremoto in Abruzzo 7 – Riassunto Studio Rainbow (Progetto San Camillo)

Posted on February 11, 2010. Filed under: 2009-04 Earthquake (Abruzzo, It -Project St. Camillus), All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Disaster Response, Italian, Italian Medical Research, Ministry, Program Rainbow, Rainbow Study, Relief Network Collaborators |

 Progetto San Camillo

Aggiornamento 5

  1. Titolo del progetto: STUDIO RAINBOW1: Storia naturale dei Disturbi da Stress Postraumatico (PTSD) nei bambini abruzzesi esposti al terremoto dell’aprile 2009

Board

  • Direttore: Stefano Vicari, MD, Primario Neuropsichiatra Infantile, Osp. Ped. Bambino Gesù, Roma
  • Alberto G. Ugazio, MD, Direttore Dipartimento di Pediatria Osp. Ped. Bambino Gesù, Roma
  • Aberto E. Tozzi, MD, UO Epidemiologia, Osp. Ped. Bambino Gesù, Roma
  • Adima Lamborghini, MD, Pdf, Pdf Abruzzo e Vice presidente SIMEUP Abruzzo
  • Vittorio Nozza, Caritas Italia
  • Donato Salfi, Psicologo-Psicoterapeuta, Docente IMR, Docente Università di Bari
  • Fiorella Monteduro, Psicologa-Psicoterapeuta, Avezzano (AQ), Presidente ISAC Pro,
  • Giovanni Valeri, MD,Neuropsichiatra Osp. Ped. Bambino Gesù, Roma
  • Mariarosaria Filograna, MD, Pdf, Rotary
  • Marta Ciofi degli Atti, MD, Dir. Sanitaria, Osp. Ped. Bambino Gesù, Roma
  • Piero Di Saverio, MD, Segretario FIMP Abruzzo e vicesegretario Nazionale FIMP, Teramo
  • Raffaele Arigliani, MD, Direttore IMR e Segretario Gruppo Italiano di Counselling in Pediatria
  • Scott Binet, MD, president SOS Doctors, Responsabile Camillian Task Force (CTF), Milwaukee (USA)

 

  1. Basi scientifiche e obiettivi della ricerca.

       Molte Regioni italiane sono a rischio di terremoti e disastri ambientali. Il 6 Aprile 2009 un terribile terremoto ha interessato  la città dell’ Aquila e in maniera diversificata gran parte del territorio abruzzese, mietendo centinaia di vittime tra morti e feriti e costringendo all’abbandono delle proprie casa circa 30.000 persone. Poche informazioni vi sono in Italia di quale sia  l’impatto psicologico e i fattori facilitanti o ostacolanti il Post-Traumatic Stress Disorder (PTSD), a distanza di più di 6 mesi dall’evento, nei bambini e adolescenti che hanno subito questo tipo di eventi. Inoltre  i Pediatri di famiglia (pdf) scarsa formazione nel tradizionale iter di studi sulle abilità di counselling e su come riconoscere, affrontare e inviare eventualmente allo specialista Neuropsichiatra Infantile e  Psicologo i bambini o ragazzi con PTSD . Obiettivi:

  1. Misurare, a distanza di 12 e di 24 mesi dal trauma, la prevalenza del PTSD  in un campione di bambini e preadolescenti esposti al terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo.
  2. Testare la sensibilità e la specificità della scheda CBCL come strumento predittivo di diagnosi di PTSD
  3. Sintetizzare  la conoscenza rintracciabile nella letteratura internazionale su questa sindrome
  4. Identificare i fattori di rischio e i fattori protettivi del PTSD nella popolazione pediatrica abruzzese.
  5. Valutare l’utilità percepita dei Pediatri di un breve percorso di formazione al counselling e al PTSD

 

  1. Tipo di Studio:      Multicentrico      

 

  1. Tipologia dei soggetti:      patologia: sani e affetti da PTSD

Sesso: M e F

età: 3-14 anni

  1. Numero di soggetti da includere (nel caso di sperimentazione multicentriche, indicare anche il loro numero complessivo) :7.200

 

  1. Criteri di inclusione:  bambini di età compresa tra 3 e 14 anni seguiti dai pdf arruolati

 

  1. Criteri di esclusione: non accettazione proposta arruolamento

 

  1. Disegno sperimentale   osservazionale di coorte.             
  2. Considerazioni statistiche

I dati raccolti saranno sottoposti ad analisi statistica al fine di rispondere alle domande di studio relative all’ epidemiologia del fenomeno e all’ individuazione di fattori di rischio e di fattori protettivi:

  1. Durata dello studio :

24 mesi. Inizio studio 1 marzo 2010. Fase preliminare di formazione inizio luglio 2009.

10.  Criteri per la valutazione dei risultati, inclusi eventuali questionari sulla qualità della vita :

Stima, a distanza di 12 e di 24 mesi dal trauma, della prevalenza del PTSD  in una coorte di bambini e adolescenti esposti al terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo.

Misura del grado di correlazione tra fattori personali, familiari, relazionali, sociali ed educativi e i sintomi di PTSD per individuare e descrivere fattori di rischio e fattori protettivi del PTSD nella popolazione in studio a 12 e 24 mesi dall’evento.

Raccolta dei dati preliminari sui criteri di appropriatezza professionale, relazionale e organizzativa, sulla sostenibilità percepita e sugli esiti relativamente al processo di riconoscimento dei sintomi di PTSD che viene implementato dai Pediatri di Libera Scelta dopo una specifica formazione nelle abilità di counselling.

11.  Fattibilità dello studio

 Gli aspetti organizzativi e il  data management saranno a cura della IMR. Saranno arruolati per lo studio PTSD 7200 bambini rivisti dopo 12 mesi . Si stima che 1440 bambini saranno sottoposti a visita specialistica neuropsichiatrica.

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Terremoto in Abruzzo 3 – Confenza Stampa – Studio Rainbow – Avvenire

Posted on January 19, 2010. Filed under: 2009-04 Earthquake (Abruzzo, It -Project St. Camillus), All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF Central, CTF Network, Disaster Response, Italian, Italian Medical Research, Ministry, Program Rainbow, Rainbow Study, Relief Network Collaborators |

Invito conferenza stampa  

Terremoti e salute dei bambini:

al via in Abruzzo la prima ricerca mondiale degli effetti sulla psiche dei più piccoli.

Progetto San Camillo

Giovedì 14 gennaio 2009 alle ore 11 sarà presentato a Roma presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (Aula Salviati, Piazza Sant’Onofrio, 4) il più ampio e articolato studio scientifico mai realizzato nel mondo relativo agli effetti sulla psiche e sulla salute dei bambini e dei ragazzi esposti a catastrofi naturali.

L’iniziativa, promossa dalla Camillian Task Force con il coordinamento scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, vede coinvolti i pediatri abruzzesi per la raccolta dei dati sul campo e la Caritas Italiana come sostenitrice del progetto.

Alla conferenza stampa di presentazione prenderanno parte:

Giuseppe Profiti, Presidente Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Padre Renato Salvatore, Superiore Generale dell’Ordine dei Ministri degli Infermi – Camilliani

Alberto G. Ugazio, Presidente della Società Italiana di Pediatria

Stefano Vicari, Responsabile Neuropsichiatria Infantile Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

——– ————————————————————————— –
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – IRCCS
Servizio Comunicazione e Relazioni esterne
Responsabile: Marco Magheri
Piazza S. Onofrio, 4 – 00165 Roma
Tel. 06-6859.2390-2612
Mobile 338-8440460
Fax 06-6859.3825
E mail: ufficiostampa@opbg.net
www.ospedalebambinogesu.it

Avvenire

Al Bambino Gesù parte il progetto Rainbow , per valutare l’incidenza della sindrome postraumatica da stress su circa 7200 piccoli abruzzesi 
 Gli effetti dei disastri sulla psiche dei bimbi
 
 

DA R OMA P AOLA S IMONETTI 
-

 Inevitabilmente il pensiero è andato anche ai bambini di Haiti sopraffatti da macerie e orrore. Nel presentare ilProgetto Rainbow dedicato ai piccoli terremotati d’Abruzzo, dottori e professori dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, nell’infanzia haitiana hanno visto un orizzonte, un obiettivo grande da raggiungere per guarire vite segnate dal dolore, per le quali la Federazione pediatri del sudamerica ha già lanciato un appello al nosocomio romano, che si è detto pronto a partire per fornire sostegno. 
-

 Tuttavia, sul tema specifico oggi è ancora il tempo della ricerca per il Bambino Gesù che, in collaborazione con l’Ordine dei Ministri degli Infermi – Camilliani e la Caritas, ha dato avvio al primo studio al mondo sugli effetti dei disastri nella psiche dei più piccoli. Un ambito scientifico oscuro « di cui si sa poco o nulla » , ha spiegato ieri presentando l’iniziativa, il professor Giuseppe Profiti, sottolineando come le uniche conoscenze in possesso degli studiosi siano ad oggi quelle sull’incidenza della Sindrome Postraumatica da Stress sugli adulti: per coloro coinvolti ad esempio in eventi bellici, il riscontro della patologia oscilla fra il 30 e il 60%. Per questo il progetto ha deciso di agire su un vasto campione, circa 7200 bambini dai 3 ai 14 anni interessati da un vasto screening attraverso test validati a livello internazionale, con la collaborazione di 80 pediatri su tutta la regione.

-

Due le fasi di un lavoro che si snoderà lungo due anni di attività, con un contributo Caritas pari a 300mila euro e che vedrà una prima parte di raccolta dati e una seconda dedicata alla formazione di decine di insegnanti e volontari con l’obiettivo « di sviluppare abilità di supporto attraverso interventi di educazione alla pro- socialità » . Lo spessore delprogetto infatti, hanno precisato con forza i promotori, « risiede proprio nel suo valore d’intervento: il riscontro statistico sui disturbi psicopatologici presenti sui bambini – ha spiegato il dottor Stefano Vicari – , ci darà modo di elaborare e applicare azioni e risorse adeguate per scongiurare una cronicizzazione dei disturbi e far sì che possano diventare adulti sereni, e di trasformarle in un modello esportabile in qualunque scenario traumatico » . In base al risultato del test a cui saranno sottoposti i piccoli abruzzesi, infatti, l’eventuale diagnosi sarà confermata da una successiva visita neuropsichiatrica; diagnosi che secondo le stime dei medici dell’ospedale pediatrico romano, potrebbero già attestarsi al 20-30% per i minori nell’epicentro del sisma e al 10% nel resto d’Abruzzo. « I segnali di risposta al trauma sono spesso evidenti hanno precisato i promotori del progetto -: paura intensa, senso di impotenza e orrore, il rivivere in maniera ossessiva il momento traumatico, ma presenti possono essere anche i disturbi del sonno, ipervigilanza ed esagerate risposte di allarme » . Oggetto dello studio, saranno anche tutti quei fattori ‘ protettivi’, che salvano un bambino dal disturbo psichico da trauma: ambiente, famiglia, inclinazione genetica.

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Rainbow Study Submitted to the Ethics Board of Bambin Gesu Hospital (Rome)

Posted on December 16, 2009. Filed under: 2009-04 Earthquake (Abruzzo, It -Project St. Camillus), All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, CTF Central, CTF Network, CTF-USA (SOS DRS), English, Italian Medical Research, Program Rainbow, Rainbow Study, Relief Network Collaborators |

On December 16, 2009 the board of the Rainbow Study [in Italian] , a constitutive part of the St. Camillus Project, submitted its finalized research protocol to the ethics committee of Bambin Gesu Hospital in Rome. This was done only after much work on the part of many and the cooperation of all.
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Project St.Camillus is the collaborative response of CTF Central, SOS DRS, Caritas, Bambin Gesu Hospital and IMR among others to the April 6, 2009 earthquake in Italy. CTF Central is promoting  activities related to formation, volunteering (counseling) and the  Rainbow Study.
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The Rainbow Study is the part of the Saint Camillus Project that aims to study the pre and post intervention prevalence of PTSD (post traumatic stress disorder) in 7,500 children. These will be studied to look at those
factors that either put children at risk of developing PTSD or  protected
them. The envisioned intervention will be implemented in schools
and involves observing and promoting through modeling and teaching certain pro-social skills that may or may not be protective of developing PTSD. These include certain attitudes towards other students, behaviors, aggressiveness, etc.
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Stay tuned for details on the submission to the ethics committee, and keep praying as we continue to serve the victims of the April 6, 2009 earthquake in Abruzzo, Italy.
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Fr. Scott

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