Daughters of Saint Camillus (Sisters)

Terremoto Cile 34 – in Parral

Posted on December 27, 2010. Filed under: 2010-03 Earthquake Chile, All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), CTF - A Community, CTF Network, Daughters of Saint Camillus (Sisters), Disaster Response, Foundation - Chile, Italian Medical Research, Ministry, RMMF, Roman Province, Spanish |

EL CONGRESO CAMILIANO CTF VA A PARRAL CON DOS EXPERTOS

Con la llegada del Dr. Stefano Vicari, neuropsiquiatra infantil del Bambin Gesú de Roma y del Dr. Raffaele Arigliani, pediatra, presidente de la asociación counselling pediatrico de Italia, (el primero y el segundo desde izquierda de la última foto), empieza el viaje a la septima región para organizar un proyecto de investigación intervención camiliana sobre los niños afectados cronicamente por el estrés post-traumático (post terremoto). Se trata solo en la región del Maule de 80.000 niños enfermos que tendrán en futuro trastornos psiquiatricos si no diagnosticados y tratados.

En la tercera y cuarta foto se ve una familia ayudada por la CTF en el pos-terremoto en Parral. un padre de familia, caballero de profesión que se encuentra con un cancer del rostro y sin trabajo a enfrentar el tema de la perdida de casa, etc.

Vea las fotos

http://camilodelellis.blogspot.com/2010/12/el-congreso-camiliano-ctf-va-parral-con.html

CTF-SOS DRS is looking to extend its work in Chile.  After my recent visit (Nov. 18-24, 2010) when I heard of the number of adults and children who are still traumatized by the earthquake, we have decided to sponsor pastoral formation programs in counseling and a scientific study to look at the psychological effects of the earthquake. Please help us as we help those Chileans still traumatized by the earthquake

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Terremoto in Cile 23 – Un Riassunto del Lavoro Fin’Adesso

Posted on June 12, 2010. Filed under: 2010-03 Earthquake Chile, All Posts, Bambin Gesu Hospital (Rome), Caritas, Conferences, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Daughters of Saint Camillus (Sisters), Disaster Response, Distance Learning, Formation, Foundation - Chile, Italian, Ministry, Minsters of the Sick (Sisters), Tres Cantos (Spanish Province) |

CTF IN CILE  – 2010

PASTORALE DI EMERGENZA CAMILLIANA, UNA NUOVA EVANGELIZZAZIONE DELLA SPERANZA

P. Pietro Magliozzi m.i.

Padre Camillo Henriquez, primo camilliano cileno, libertador del Cile nella prima metá del 1800, riuscì con la sua penna e la parola, come giornalista, a entusiasmare i cileni sul tema della libertà, a creare la speranza di essere un paese libero ed essere capace di costruire da soli la propria storia. Oggi questo camilliano solitario è considerato in Cile il padre del giornalismo cileno, fondatore del primo giornale dell’indipendenza, titolare della Biblioteca nazionale a Santiago, un carismatico, come disse il presidente dei giornalisti del Cile all’inaugurazione di una statua in suo onore il 3 maggio 2010: “speriamo di poter entusiasmare di nuovo i cileni con un giornale come fece Camillo Henriquez”.

Quello che Camilo Henriquez fece con i valori della libertà e della patria, San Camillo de Lellis lo fece, e continua a farlo, con la carità ai malati: entusiasmò con l’esperienca della carità a laici e religiosi, ricchi e poveri; soprattutto creò questo entusiasmo quando mostrava l’eroismo della carità nelle cosiddette “sagre della carità” (le epidemie). Questo spirito camilliano di entusisasmo nella carità è quello che si è cercato di ricreare di nuovo in Cile subito dopo il terremoto del 27 febbraio 2010 con un’attività pastorale di emergenza camilliana. Un luogo di orrore e distruzione si può trasformare in migliaia di occasioni di carità, creativitá pastorale e regno di Dio, di conversione e reincontro con il volto di misericordia della Trinità, di solidarietà e gesti di compassione e speranza.

I FATTI

Cile, nel suo bicentenario dell’independenza ha sofferto uno dei terremoti più grandi della storia (8.8 gradi della scala Richter) che ha colpito l’80% della popolazione nazionale (le regioni 5-8, le piú popolate), con danni per un raggio di piú di 500 Km a causa di un doppio epicentro del terremoto in due punti distanti della stessa faglia (a Cobquecura, il primo e a Talca il secondo). Una abitudine dei cileni, di stare sempre pronti a scappare fuori di casa in qualunque momento sentano una scossa, ha permesso di ridurre al minimo le vittime (solo 700 dichiarate), però non ha potuto evitare la distruzione di case (almeno quelle fatte di mattoni di fango, la normalità fino a poco tempo fa) lesionate per un 80% in molte zone, insieme a fabbriche, strutture, ferrovie, ponti, strade; soprattutto i danni si notano nelle regioni costiere dove il tsunami successivo al terremoto ha terminato di distruggere quello che il terremoto aveva risparmiato.

LA REAZIONE

In questo contesto di impressionante distruzione e perdite fisiche, di blocco totale (senza luce, telefono, internet, in alcuni luoghi senza acqua, gas, senza negozi aperti), ognuno ha reagito diversamente: ci sono stati coloro che sono andati a saccheggiare i supermercati per paura di rimanere senza cibo, altri che si sono barricati in casa armando i loro fucili per difendersi come in un “the day after” apocalittico, altri che si bloccavano senza sapere che fare (vittime della sindrome post traumatica da stress), altri che uscivano ad aiutare i vicini più deboli o andavano a cercare i parenti (genitori, fratelli, sorelle, figli), altri che iniziavano a riparare i danni strutturali della propria casa e altri che si attivavano in un volontariato generoso viaggiando verso le zone più colpite. I Camilliani di San Bernardo e le Camilliane di Linares, per carisma, non potevano che stare tra questo ultimo gruppo e si incontrarono, per un puro caso, il 5 di marzo nella piazza di Constituciòn (una città a 500 Km da San Bernardo e 100 Km da Linares) portando aiuti e cercando di fare una diagnosi dei bisogni per inventare una risposta pastorale.

NASCE LA CTF CILENA

Devo dire, con sincerità, che il Signore mostra in questi casi di sofferenza e perdite tutta la sua Provvidenza, di cui non possiamo non essere riconoscenti. Io, nel momento del terremoto, ero un formatore senza seminaristi (perché in noviziato altrove), avevo pronti per aiutarmi due universitari all’ultimo anno di tirocinio appartenenti alla Famiglia Camilliana Laica, appassionati di missioni e disponibili ad una attività di emergenza: Sebastian e Alicia (rispettivamente assitente sociale e psicopedagogista). A questi si aggiunse presto una terza persona: Patricia (assistente sociale con titolo). Tutti con formazione spirituale profonda ed esperienza di animazione di gruppi. Anche le Suore camilliane: Figlie di San Camillo e Ministre degli Infermi, si trovavano disponibili a collaborare. Avere le persone giuste al momento giusto é quello che permette la riuscita di un progetto umanizzatore e divino; in effetti Sebastián, nominato da me coordinatore del progetto missionario ha capacitá di relazione e di creare reti sociali, entusiasmare e aprirsi a nuovi scenari per dare risposte ad ogni tipo di bisogni; Patricia e Alicia, il volto del discernimento e dell’accoglienza materna verso chi soffre profondamente, capaci di attivare le risorse della persona e del gruppo; le religiose e religiosi camilliani con la dimensione di Marta e Maria integrate per dare mistica e un senso teologico all’intervento. Altra provvidenza: persone di buona volontà della parrocchia si posero a disposizione per la raccolta di aiuti umanitari. A tutto questo aggiungo la provvidenza della veloce risposta della CTF (Camillian Task Force) centrale (P. Scott Binet, Fratel Luca, P. Paolo e Marco Iazzolino), del Centro di umanizzazione camilliana di Madrid (con Francisco Prat), delle Misericordie della Toscana e della Conferenza Episcopale Italiana nel dare i finanziamenti, e ultima provvidenza, tante capacità, conoscenze e competenze che avevo accumulato negli anni, che adesso si rivelavano tutte importanti per gestire una opera tanto complessa e integrale di pastorale: doveva essere una pastorale itinerante, rapida, flessibile e adattabile alle necessità che cambiavano di giorno in giorno, intensa e resistente (per evitare il burn out che colpiva la maggior parte dei volontari), con senso pratico e con teoria, fortemente spirituale e camilliana, intercongregazionale e di collaborazione tra laici e religiosi.

Come realizzare tutto questo a distanza? In effetti, i primi 20 giorni non potevo accompagnare il gruppo per problemi comunitari. Furono ugualmente giorni intensi ed utili, perchè mi trasformai nel ponte tra la Central CTF che dava le direttive e l’orientamento e la periferia: l’equipe di lavoro che dal luogo del disastro mi davano le informazioni sulla situazione con tutti i bisogni.

Fu così che si sviluppò il primo mese di attività CTF (marzo), con base a Linares nella casa delle Figlie di San Camillo, e mobil clinic con il camioncino della parrocchia San Camillo che fece in un mese i Km di tutto un anno. Si visitarono le campagne e città della settima regione (Regione del Maule, diocesi di Linares) dalla costa fino alla cordigliera delle Ande, incontrando persone, situazioni di abbandono, povertà e miseria, aspettative e disperazioni, sindromi post traumatiche da stress in tutte le forme. E sempre l’azione della CTF era integrale: arrivava il gruppetto camilliano con varie suore, una psicologa, due assitenti sociali, un medico, un logista e l’aiuto era materiale, sanitario, sociale, psicospirituale. Non si potevano, chiaramente, risolvere tutti i problemi, però sempre la CTF era una presenza significativa in una situazione di crisi che lasciava un segno e un ricordo. Solo chi ha vissuto una situazione di solitudine in un momento di difficoltà, può dire che ha significato la presenza di qualcuno che si avvicinò per aiutarlo. L’équipe camilliana era in questo periodo di 6 persone in terreno: 5 laici (Sebastián, Patricia, Alicia, Maria Elena, Luca) e varie religiose (Sr. Teresinha, Sr. Patricia, Sr. Haida, Sr. Herminia, poi arrivò Sr. Fatima infermiera). Tutti professionisti, altro elemento fondamentale per dare un volto specifio ed efficiente all’azione pastorale in emergenza; non si trattava di portare cibo, medicine, coperte, carbone, giocattoli, articoli di igiene, acqua, ma di aiutare le persone a non sentirsi schiacciate per la catastrofe, a proporgli mezzi per attivare quella resilienza che le farà uscire dalla crisi, anzi, in alcuni casi le renderà più forti e creative di prima nel trovare soluzioni nuove alle perdite.

Il mese di aprile cambiò il modo di agire della CTF Cile. Il gruppo si stabilì a Parral dove incontrò l’appoggio del parroco e del direttore e vicedirettore dell’ospedale (il Dott. Freddy e il Dott. Valenzuela) e, affitando una casa, si creò un’attività pastorale sistematica e progettuale. Più precisamente, si pensò che l’azione a questo punto doveva concentrarsi in una zona per essere di aiuto nella ricostruzione di vite umane e di cose. Gli obiettivi erano:

1-Rafforzare l’identità e il lavoro d’équipe (laici e religiosi) per proporsi come grande famiglia camilliana, mettere segni visibili di questa presenza (con logos camilliani su magliette, su una jeep Mahindra donata dalla Conferenza Episcopale Italiana, su manifesti posti fuori e dentro la casa affittata con la spiegazione di chi siamo, che facciamo e perché lo facciamo.

2-Dare significatività alla pastorale d’emergenza; non si trattava di tappare buchi (rispondere ciecamente ai bisogni), ma di creare iniziative, formare la popolazione e i formatori (per esempio i responsabili dell’accompagnamento spirituale in ospedale), iniziare progetti di autonomia, rafforzare le risorse interne della gente (umane e soprannaturali) per attivare la resilienza.

3- Dare integralità alla pastorale attivando allo stesso tempo i tre livelli della CTF mondiale come pensata da P. Scott: umanitario (materiale), medico (preventivo, curativo, assistenziale), pastorale (appoggio psicospirituale, formativo e di ricerca). In questa integralità si ritrovano, per esempio, anche attività originali come la mobil clinic, dove le persone isolate nel campo vengono ritrovate e aiutate a vari livelli e possono raccontare tutto quello che stanno soffrendo, lo yoga per rilassarsi e la danza contemplativa per autoconoscersi ed espriemersi a partire dal corpo; le cene di lavoro ed il pub di lavoro per incontrare i giovani ed aiutarli. Tutto questo mostra quanto è importante la libertà pastorale e la flessibilità che caratterizzò sin dall’inizio questa missione d’emergenza.

4- Dare efficacia alla pastorale rendendola rapida nelle sue risposte. Qui ho visto in modo esemplare, l’importanza di rispondere prontamente alle richieste (a tutte le ore), l’uso continuo del contatto per cellulare, tutto deve funzionare “al tiro” (di colpo), come dicono in Cile.

Questo modo di lavorare è povero, umile e fraterno, basta pensare alla casa dove si convive in 3 o 15 con poche stanze, un solo bagno, all’inizio senza riscaldamento, vivendo spartanamente senza i confort di una casa, con uno stress continuo di un lavoro incessante senza orari fissi; è un modo di lavorare spirituale (contemplativo nell’azione) con una cappella nella casa dove incontrarsi come gruppo o da soli con il Signore e renderlo sempre presente a nostro lato. Lo stress non può mancare, però si è coscienti che lo sforzo vale la pena quando si vedono i risultati di tanta carità: persone che escono dalla crisi, problemi risolti, addirittura giovani con inquietudine vocazionale camilliana. Come diceva San Camillo: “se fai qualcosa cattivo con gusto, il gusto passa e il male resta, pero se fai qualcosa buono con fatica, la fatica (stress) passa e il buono (CTF) resta”.

Concorrente con la visita  in aprile di due membri di CTF Centrale - che fu un bel momento fraterno - e anche parrecche riunioni con Marco Iazzolino e Padre Scott Binet MD, MI - a Parral e ancora prima con i membri di CTF Chile a San Bernardo - è stato l’inizio dell’ideazione e dell’inizio dell’attivazione del progetto chiamato umanizzazione camilliana terremoto 2010. Il progetto arrivó, a metá di maggio, a contare 18 programmi: 5 di aiuto materiale, 3 sanitari e 10 tra psicospirituali e formativi, lo specifico dei Camilliani come parte della CTF nel mondo oggi.

ASSISTENZA UMANITARIA  – MATERIALE

1)    Assistenza umanitaria alle famiglie povere del Comune di Parral

Responsabili: Alicia Hernández

2)     Aiuto agli ospedali di Parral e Cauquenes (donazione delle Misericordie di 100.000 € per comprare duei moduli con 25 letti ciascuno)

Responsabili: Sebastián Maldonado

3)     Appoggio alla Pastorale Sociale della diocesi di San Bernardo (comprare 4 Case di Emergenza con il denaro dell’associazione “gli amici dei lebbrosi” contattati da P. D. Fantin)

Responsabili: Padre Pietro Magliozzi

4)   Asistenza umanitaria Casa di Riposo delle figlie di San Camillo di Linares (Tetto)

Responsabili: Patricia Arregui, Sr. Marina Marchiori

5)    Asistencia sector Rancura a 5 ore di auto da Parral nella zona costiera distrutta dallo tsunami e isolata da strutture sociali (Costruire case di emergenza e dotarle di sistema elettrico)

Responsabili: Patricia Arregui, Patricia Quiroz

ASSISTENZA SANITARIA

(Prevenzione e trattamento: salute biologica; umanizzazione: salute biografica)

 

6)    Mobil Clinic e assistenza integrale (salute biologica e biográfica) alle persone nel campo

Responsabili: Padre Pietro Magliozzi

7)    Programma Integrale residenza di bambini con rischio sociale di Parral

Responsabili: Patricia Arregui – Sebastián Maldonado

8)     Invio di un Ortopedico chirurgo a Parral

        Responsabili: P. Scott Binet – Sebastian Maldonado

 

ASSISTENZA PSICO-SPIRITUALE

(Assistenza – formazione – ricerca scientifica – servizi religiosi)

 

9)     Acompagnamento Psico-spirituale ospedale di Parral

Responsabili: Patricia Arregui -  Sor Haída Echevarría

10) Acompagnamento Psico-spirituale ospedale di Cauquenes

Responsabili: Patricia Arregui – Sor Haída Echevarría

11)  Appoggio agli Anziani poveri di Parral (Casa di riposo)

Responsabili: Alicia Hernández – Sr. Fatima

12)  Centro di ascolto Alianza Caritas a Parral (1-cappella di Buenos Aires 2-casa di riposo S. José) con la collaborazione dei Counsellors del Centro di Umanizazzione Tres Cantos (Madrid)

Responsabili: Alfonso Rogero, Sr. Inmaculada Sanchez

13)  Congreso Internazionale Pastorale post emergencia a Santiago 13-15 ottobre 2010

Responsabili:  Dr. José Alvear – P. Scott Binet

14)  Kick Off Conference dei Centri di pastorale Camilliani del Latinoamerica a San Bernardo 16-18 ottobre 2010

Responsabili: P. Scott Binet

15)  Corso formazione presenziale sulla PTSD con Javier Martin 1-5 luglio (del Centro di umanizzazione Tres Cantos) sulla relazione d’aiuto nella PTSD (Sindrome Post Traumatica da Stress) in Parral

Responsabili: Padre Pietro Magliozzi – Francisco Prat – Sebastian Maldonado

16)  Corso a distanza e-learning sulla Umanizzazione della PTSD

Responsabili: Francisco Prat

17) Studio sugli effetti cuantitativi e cualitativi di un terremoto sulla popolazione adulta di Parral

Responsabili: P. Pietro Magliozzi, Sr. Inmaculada Sanchez (counsellor), Programa di Studi Medico Umanistici della Pontificia Universitá Cattolica del Cile.

18) Studio Rainbow sulla diagnosi e terapia della PTSD a livello peidatrico

Responsabili: Ospedale Bambin Gesú di Roma, Pontificia Universitá Cattolica del Cile, P. Pietro Magliozzi,

Per esempio, la attivitá del programa n. 9: accompagnamento psicospirituale nell’ospedale di Parral, dal 1 aprile fino al 19 di maggio é consistito in:

- 10 incontri di conoscenza, programmazione e progettazione.

- 8 incontri e momento di preghiera nelle diverse aree dell’ospedale.

- tutti i martedí alle 8:00 della mattina, preghiera di 20 minuti nell’ospedale per il personale.

- 1 ritiro spirituale dell’UAE (Unitá di accompagnamento spirituale) di un giorno a Linares.

- Visita ai malati.

- Visita alle famiglie degli operatori sanitari con piú danni strutturali.

- Diáloghi interreligiosi in ospedale (con operatori sanitari evangelici, pentecostali e mormoni).

- Formazione settimanale e accompagnamento spirituale agli integranti della UAE (Unità di Accompagnamento Spirituale).

La attivitá pastorali n. 10: accompagnamento psicospirituale nell’ospedale di Cauquenes a mezz’ora di auto da Parral, invece:

- 4 incontri di conoscenza, programmazione e progettazione.

- 2 incontri di preghiera.

- Ritiro spirituale con gli operatori sanitari.

- Formazione permanente e accompagnamento dei funzionari dell’ospedale.

- Dialoghi interreligiosi in ospedale con pastori e sacerdoti

- Visita ai malati.

L’attivitá pastorale n. 12: il centro di ascolto della cappella di BuenosAires con il counsellor di Madrid durata un mese:

-        20 persone ricevute e accompagnate dal counsellor Alfonso Rogero. Delle quali 8 aiutate con una sola seduta e le altre 12 accompagnate per piú sedute e consegnate alla successiva counsellor Sr. Inmaculada Sanchez che aumenta dalla metà di maggio il raggio d’azione ad altre zone di Parral.

CONCLUSIONE

Sono passati alcuni anni da quando, per la prima volta in ambito camilliano si parlò e si scrisse di nuovo di Camillian Task Force, si creò una nuova sezione libraria nella biblioteca del Camillianum sulla pastorale dell’emergenza.

Da allora, timidamente, l’Ordine dei Ministri degli Infermi si è lanciato in varie esperienze di appoggio o di vero impegno con forze umane e materiali per dare un volto-secolo-21 a questa pastorale tanto importante e significativa per la storia della Chiesa e per l’Ordine Camilliano stesso sin dall’inizio.

L’esperienza CTF cilena, a due mesi e mezzo dall’inizio, è solo un passo in avanti per cogliere quante potenzialità abbiamo come camilliani nel mostrare a tutti (credenti e non credenti, cattolici e non cattolici) come anche la catastrofe si può trasformare in un luogo di evangelizzazione, di umanizzazione e di salvezza.

Help Chile

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Terremoto in Chile 17 – Colaboracion en Parral

Posted on May 18, 2010. Filed under: 2010-03 Earthquake Chile, All Posts, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, CTF-USA (SOS DRS), Daughters of Saint Camillus (Sisters), Disaster Response, Foundation - Chile, Ministry, Minsters of the Sick (Sisters), Provinces, Roman Province, Spanish |

Terremto in Cile 16 – Hermana Fatima and Dr. Alfonso

Desde Izquierda, en la primera foto: Matdyel Gonzalez, Jazmin Rio, Paola Garrido, Sebastian Maldonado, se han reunido en Parral como internos al último año de estudios universitarios en Trabajo Social para armar la tesis sobre la relación interpersonal en ambito comunitario de mujeres amas de casa en situación de pos-terremoto.

Paola hace práctica en el Consultorio de Calera de Tango, Matdyel en la Casa de la juventud de Barnechea y Jazmin en el Hospital S. José de Maipo.

El ámbito de la investigación está enriqueciendo todo el trabajo de asistencia camiliano que se desarrolla hace dos mese y medio en la zona del terremoto.
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Earthquake Chile 14 – CTF Central in Chile 2

Posted on May 1, 2010. Filed under: 2010-03 Earthquake Chile, All Posts, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, CTF-USA (SOS DRS), Daughters of Saint Camillus (Sisters), English, Foundation - Chile, Ministry, Minsters of the Sick (Sisters), Relief Network Collaborators, Roman Province |

 Earthquake in Chile 13 – CTF central in Chile 1

I didn’t quite know what I would see in Chile prior to my arrival there on April 15. After all, it is not too often that an earthquake with a magnitude of 8.8 on the Richter Scale hits anywhere, much less a developing country. On the other hand, Chile was no longer in the news and the requests for international aid were few in the wake of the disaster. In fact, even though the earthquake in Haiti occurred towards the beginning of January, it still never seemed to relinquish center stage after February 27, the day the earthquake in Chile took place. I was in Haiti at the time doing my part to help with the difficulties there.  I would soon learn that it was not because there was no significant damage that we heard so little about the earthquake in Chile. There were other factors. Stay tuned.

Sharing a meal

After a very nice welcome in the community in Parral, Marco and I headed to the nearby hospital to visit with the directors and see the effects of the earthquake there. I wanted to assess the situation and then see if we might be able to develop a common plan to help the people of Parral. The winter was coming and the directors were concerned: their bed capacity had been diminished by 50 and they were attending to patients in a series of tents provided by the Japanese Red Cross. The destruction was impressive: the whole rectangular area at the back of the hospital structure as seen in the photo in the pre-earthquake picture below had been destroyed.

Picture of Parral Hospital from above

At the meeting with the directors, we agreed to look at continuing to collaborate in the following areas:

  1. Providing psychospiritual assistance to patients (Patricia, Sr. Haida, Sr. Alfonsa)
  2. Providing humanitarian assistance to patients
  3. Providing medical care and pastoral support for those suffering from chronic medical conditions (Sr. Fatima)
  4. Providing social assistance services (Sebastian)

 

We also discussed the possibility expanding our project to include:

  1. Medical care through visiting physicians, especially orthopedics care
  2. Providing  a fabricated structure for hospital beds (40-50)
  3. Collaboration in implementing a program to study and treat PTSD in staff and children

We took the whole day meeting with people, touring the hospital, visiting with patients, assessing the damage done to the structure, discussing possible solutions and enjoying a meal as well. 

A moment of communion, listening, discerning and looking for solutions in the wake of the earthquake

During the evening we relaxed a bit in the community and had a meeting to get to know each other and discuss the status of the project. It was a good moment of fraternity, and I was quite happy to see the progress we had made.

We had started our relief efforts by providing immediate humanitarian assistance via mobile vehicles and then we worked out of a base in Linares (the community of the Sisters of St. Camillus). Finally, we opened a community in Parral and are now providing care there and in Cauquenes. Yes, we are moving forward in helping the people affected by the earthquake. Our efforts are bearing fruit – particularly under the guidance of Fr. Pietro Magliozzi, MI and due to the good work of Sebastian, Patricia, and Alicia, the core of both the community in Parral and the relief effort. There is still much to do though. Please pray for us and those we are serving.  

 Fr. Scott

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Earthquake in Chile 13 – CTF Central in Chile 1

Posted on April 16, 2010. Filed under: 2010-03 Earthquake Chile, All Posts, All Ubi Caritas Deus Ibi Est, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, CTF-USA (SOS DRS), Daughters of Saint Camillus (Sisters), Disaster Response, English, Foundation - Chile, Ministry, Minsters of the Sick (Sisters), Provinces, Relief Network Collaborators, Roman Province |

Earthquake in Chile 12

Earthquake in Chile 2

“Bienvenidos!”  Fr. Pietro Magliozzi, MI and Sebastian Maldonado welcomed us with open arms as Marco Iazzolino and I stepped into the waiting area. It was great to see Fr. Pietro again after so many years. We were together in Rome from 1999-2001. And it was he who helped to start the CTF with me and others in 2001.

Marco and I are in Chile to have a moment of communion with those responding to the earthquake here; to listen to them; to discern and to analyze their needs and those of the people affected by the seismic event; and to search for solutions together.

The February 27, 2010 earthquake left many devastating traces - death, injuries, destroyed homes, traumatized people, etc. [Terremoto in Cile 1] And now the winter is coming.  The mission continues in the midst of some significant suffering!

We arrived in Chile in the AM. After a brief breakfast with the Camillian community in Santiago and a 5- hour bus trip to Parral, we  sat down for lunch and then a meeting with the members of the community responding to the disaster in that city, Cauquenes and elsewhere.

They are in the second phase of the response after providing humanitarian assistance for more than a month in the form of food and other goods [see a personal reflection written by the coordinator of the project - Sebastian - written soon after the earthquake]. Now the focus is on psychospiritual support, material assistance in the area of healthcare, and mobile medical care. Because the winter is coming, we are also looking at both the needs of the elderly who have lost their homes and the hospital in Parral that was severely affected by the earthquake.

There is much work to do, and the community in Parral is moving forward. It is composed of lay men and women; sisters from both female branches of the larger Camillian family – the Daughters of St. Camillus and the Ministers of the Sick; and priests from the Ministers of the Infirm. And now we are joined by 4 members from Misoricordie who are in Chile to assess the situation and collaborate with us.    

We ended the day with dinner and the celebration of the Eucharist. It was a beautiful moment of communion – ubi caritas, Deus ibi est.

The new community formed in the wake of the earthquake in Chile - (L to R - Sister Alfonsina Stella, MI (Ministers of the Sick - Brazil); Gianluca Staderini (Misericordie - Italy); Dr. Maurizio Belli (Misericordie -Italy); Fr. Scott Binet, MI; Luca Lotti (Misericordie - Italy); Sister Haida Echeverria, MI (Daughters of St. Camillus - Peru); Andrea Patricia Arregui Asencio (Chile); Gionata Fatichenti (Misericordie - Italy); Marco Iazzolino; Sister Fatima Aparecida Vieria Santos (Ministers of the Sick - Brazil)

Not  pictured are Sebastian Maldonado (Project Coordinator, Social Worker - Chile), Fr. Pietro Magliozzi, MD, MI (Coordinator CTF Chile); Alicia Hernandez Espinoza (Chile – Psychotherapist)

Please pray for us and those we are serving in Chile – Ubi Caritas Deus Ibi Est 

Fr. Scott Binet MD,MI

Parral, Chile

The effects of the earthquake in Chile are still very apparent, and the work of CTF-SOS DRS here is expanding becuase of that. The people have significant needs. Please help them – Help Chile   

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Terremoto Cile 10 – Puesto al Dia 1 Sebastian Maldonado

Posted on March 23, 2010. Filed under: 2010-03 Earthquake Chile, All Posts, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Daughters of Saint Camillus (Sisters), Disaster Response, Foundation - Chile, Ministry, Minsters of the Sick (Sisters), Provinces, Roman Province, Spanish |

Sebastian Maldonado

El 23 de Marzo Sebastian nos escribe:

Antes que todo les pido paciencia este correo es muy largo pero necesario para nuestro trabajo en Chile.

Estimado Hermano Luca: Adjunto copia: P Scott, Marco Iazzolino, P. Pietro

Esperando que se encuentren todos muy bien escribo este mail dirigido a Hermano Luca especialemente para contarle nuestro desarrollo de Task Force en Chile. 

Antes quiero partir este correo comentandoles que Chile esta en una constante tranformacion ya que el suelo no se deja de mover. Los movimentos teluricos son cada vez mas fuertes y mas constantes y estos ultimos movimientos ya han botado lo ultimo de casas que han quedado en diferentes pueblos de la Region del Maule.

Me quiero detener ahora ultimo en nuestro trabajo de Task Force aca en Parral. Les cuento que seguimos haciendo un trabajo muy fuerte de acompanamiento psicoespiritual en el Hospital de Parral. Ya contamos con la presencia de la Hermana Fatima, Ministra de los Enfermos, enviada desde Brasil. Ella es enfermera especialista en heridas graves y hoy se encuentra desarrollando su trabajo en el Hospital de Parral desde su tecnica de enefermera y a la vez esta trabajando el acompanamiento espiritual a las victimas del terremoto. Tambien Sor Haida Hecheverria, Hija de San Camilo, ha realizado un trabajo muy importante en el acompanamiento espiritual. Yo la he dejado a cargo de este tema ya que ella tiene una muy buena experiencia.

La figura de Patricia Arregui Asistente Social de profesion titulada, esta trabajando un proyecto junto conmigo que lo hemos llamado “Intervencion socio sanitaria”. Es mas a nivel preventivo y de educacion social (ya que hay que educar a la gente en temas de como sanitizar el agua por ejemplo).  Patricia ha sido la imagen legal clave d nuestro intervenir aca en Chile. Hay un tema d legalidad que solo ella con su titulo profesional lo puede hacer. Lamentablemente yo aun no puedo ya que recibo el titulo en 9 meses mas.

Con fecha 23 de Marzo hemos finalizado nuestra primera etapa que la hemos llamado ‘Asistencia en la emergencia” que se trato de asistir en alimentos y mini tiendas de campana a familias que lo han perdido todo pudiendo asi abarcar muchas poblaciones rurales tales como: Nirivilo, Putagan, Retiro, Yerbas Buenas, Quella, Barriales, Villa Alegre. Todos estos ubicados a mas de 80 Kilometros entre medio de los cerros. Lo que nos deja mas conformes es que hemos llegado con ayuda material y alimentaria donde nadie ha llegadi. Nos hemos encontrado con imagenes desoladoras, donde aun ninos y ancianos duermen en las calles.

Hoy ya ha 25 dias del Terremoto. Hemos decidido avanzar a una segunda etapa que toma un sentido mucho mas profesional. Con el dinero de la CEI haremos diferentes proyectos que van en la linea santiaria psico-espiritual ademas de nuestro trabajo en la movil clinic y en dos meses mas cuando llegue el invierno volveremos a asistir con alimentos y calefaccion.

Ya nos hemos puesto en contacto con la Iglesia local de Parral y con su parroco, el cual esta muy abierto a colaborar. Pasando a un detalle mas tecnico hoy ya hemos encontrado una casa que arrendar en Parral. La podremos habitar desde el dia miercoles 31 de Marzo. Es una casa que puede albergar hasta 10 personas. Y la he conseguido gracias a la gestion del director del Hospital de Parral.

Esta semana seguimos trabajando en la planificacion de nuestro trabajo para los proximos 8 meses restantes. Siento que en el plano de la asistencia espiritual hay un desafio enorme, que es asistir a todo el que lo necesite y el Hospital de Parral es un puente muy importante para nuestro trabajo, por me alegra mucho el poder ir a vivir junto con ellos.

Con el dinero de la CEI podemos realizar nuestro trabajo pensado en sanar el alma de Chile. Con P Pietro este fin de semana hemos trabajado el presupueto que el se los enviara a la brevedad. Eso si me deja un poco intranquilo que la CEI haya disminuido su aporte ahora se que nos llegan unos 49 millones, en fin seguimos trabajando a pesar de la limitaciones economicas y humanas.

Pasando a otro tema me quiero detener en si es factible dar el aporte material al destruido Hospital de Cauquenes. Hoy me ha llamado el Gobernador y me dice que el Ministerio de Salud esta muy abierto a que el Hospital Modular llegase a Cauqunes, que el tema burocratico lo ven ellos a nivel de Gobierno a Gobierno. El tema del hospital MODULAR para Cauquenes no deja de ser complejo y caro.

Hoy el gobierno Frances ha donado al Hospital de Cauquenes una sala modular para hacer cirujias y una sala modular para hospitalizar a unos 20 pacientes, lo que ayudaria bastante a una posible respuesta de la Misericordia. Por ello lo invito a que se concrete el viaje de estas dos personas de la misericordia que vendrian ver realmente el requerimiento. Por mi parte estoy dispuesto a llevarlos a Cauquenes y a alojarlos en nuestra futura casa de Parral.

Ahora me pregunto. Que tan concreto puede ser el aporte a Cauquenes?, necesito saber pronto si es un si o un no ya que dia a dia me suena el telefono preguntandome si hay alguna respuesta de ustedes. Por mi parte no he comprometido nada pero aca el que una organizacion escuche las necesidades ya nos compromete a dar una respuesta por mucho que esta sea negativa o positiva, mas que mal es el nombre de la Iglesia y de los Camilos.

En funcion del Hospital de Parral, siento de verdad que no me quiero quemar en decidir el tema del box modular de atencion traumatologica.  Creo que es necesario que ud P. Scott envie a una persona de confianza a ver realmente la necesidad. Yo no soy medico y no puedo responder a sus dudas. Por ello lo puse en contacto con un Doctor del Hospital. Pero asi como Cauquenes necesito una respuesta clara a la necesidad que tiene en este Hospital.

Es verdad que nosotros como Task Force no estamos para construir casas, no hopsitales, ni colegios, pero si estamos a dar una respuesta a lo Sanitario, y es bueno tener este petitorio de estos Hospitales para ver en que medida podemos colaborar.

Es cierto que el Trabajo en emergencia paso. Pero el fantasma mas GRANDE es la pronta llegada del INVIERNO, que en esta zona es muy duro, asi que seguimos alerta al tabajo de emergencia que llegara en unas 3 semanas mas.

Respecto al apoyo psicologico de ESPANA: Necesito saber el programa de ellos de intervencion, desde y hasta cuando lo realizaran, especificando la poblacion objetivo. Ya que este programa se lo presentaremos al Hospital de Parral para trabajar en conjunto con ellos.

Aca en Chile es de suma vitalidad el TRABAJO EN RED. Por ello la importancia de que este grupo Espanol debe estar al servicio de la comunidad local, asi de puede desarrollar un trabajo mas serio y profesional. Aparte me gustaria saber si los ESPANOLES viene con financiamineto propio. Nosotros los podemos acoger en la casa de Parral, pero mas de aquello no se ya que funcionamos con los recursos al limite, ello ustedes bien lo saben.

Bueno este mail es muy largo pero expresa mi sentir frente a la intervencion desarrollada aca en la CATASTROFE. Chile se sigue moviendo. Los invito a seguir alertas, este proximo 14 de Abril podran ver la realidad que ha dejado este Terremoto, solo seguimos aferrados a DIOS tratando de ser testimonios misericordiosos del amor de CRISTO por el pobre, el enfermo el que sufre y lo ha perdido TODO.

Me gustaria tener un nuevo encnuetro SKYPE. Propongo este Jueves 25 de marzo a las 17.00 Hora local, 21:00 Hora Italia.

Atte. Sebastian Maldonado Vivar.

Trabajador Social (E) Camillian Task Force Chile

La vida es una obra de teatro que nos permite ensayos. Por eso, canta, ríe, baila, llora y vive intensamente cada momento de tu vida antes de que el telón baje y la obra termine sin aplausos. Pepe Forbes sdb.

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Terremoto Cile 7 – Comunicato CTF Central 3

Posted on March 17, 2010. Filed under: 2010-03 Earthquake Chile, All Posts, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Daughters of Saint Camillus (Sisters), Disaster Response, Foundation - Chile, Italian, Ministry, Minsters of the Sick (Sisters), Provinces, Roman Province |

Terremoto Cile 4A

Terremoto Cile 4B

Prosegue il lavoro di organizzazione delle risorse per il sostegno alle popolazioni cilene.

Ieri, in una conference call a cui hanno partecipato il team della CTF Central (Fr. Luca Perletti, Marco Iazzolino, P. Scott Binet- attualmente impegnato in Haiti- ,P. Paolo Guarise) e P. Pietro Magliozzi, religioso camilliano missionario in Cile, sono state delineate alcune aree di intervento.

Il primo obiettivo è quello di inviare un team socio-sanitario all’ospedale di Parral entro la fine del mese: come detto in precedenza, i volontari giapponesi attualmente presenti nella struttura andranno via proprio nei prossimi giorni.

Sul luogo, grazie agli aiuti di vari benefattori, P. Pietro Magliozzi, provvederà all’acquisto di medicinali per sostenere  le attività dell’Ospedale.

Inoltre un Counsellor del Centro Humanizar di Madrid si recherà a Linares per valutare i bisogni psicologici e per programmare un intervento di sostegno: successivamente altri 4 counsellor si recheranno a Linares per restarvi per un periodo di 4 mesi.

Infine, sarà avviata la costruzione di una struttura per ospitare gli anziani a Linares presso la casa delle Figlie di San Camillo in collaborazione con le misericordie italiane con cui si è lavorato in maniera proficua durante l’emergenza di Haiti.

Terremoto Cile 6

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Terremoto Cile 4 – Tavolo per Cile 1 – Comunicato CTF Central

Posted on March 17, 2010. Filed under: 2010-03 Earthquake Chile, All Posts, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Daughters of Saint Camillus (Sisters), Disaster Response, Foundation - Chile, Italian, Ministry, Minsters of the Sick (Sisters), Roman Province |

Terremoto Cile 2

A Roma, il primo “tavolo per Cile” - Una Sintesi

Mentre i riflettori dei mass media sembrano spenti sulla tragedia che ha colpito il Cile il 27 febbraio scorso, i Camilliani, da sempre attivi nelle situazioni di emergenza, hanno organizzato, il 12 marzo u.s, una tavola rotonda per gettare le basi per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma.

Il team, composto da P. Mario Agasantis, a nome della Provincia Romana, Suor Teresa Salvagni, Segretaria Generale delle Ministre degli Infermi, Sr. Graziella Marzio delle figlie di San Camillo (assente giustificata), Marco Iazzolino e Fr. Luca Perletti per la CTF Central, si propone di studiare strategie e interventi per il sostegno e l’aiuto delle popolazioni cilene, in particolare quelle di Linares e Chanco, situate nella Regione del Maule.

Il progetto prevede l’avvio e il consolidamento di una attività di clinica mobile a Linares e nei paesi vicini in collaborazione con le istituzioni locali sanitarie e la diocesi e l’inizio di un programma di sostegno psicologico post trauma dedicato ai bambini, nonché la costruzione di un luogo di accoglienza per gli anziani.

Sul luogo interverranno P. Pietro Magliozzi (m.i), le Figlie di San Camillo, le Ministre degli Infermi e personale individuato a seconda delle necessità.

 

Verbale – Tavolo x Cile –  

12 marzo ’10

La riunione ha visto la partecipazione di P. Mario a nome della Provincia Romana, Suor Teresa Salvagni Segretaria Generale delle Ministre degli Infermi e Marco Iazzolino (CTF Central). Assenti giustificate le delegate delle Figlie di San Camillo.

Dopo aver fatto il punto della situazione condividendo le informazioni ricevute dal Cile si è passato a delineare prime decisioni:

1. Comunicato congiunto della CTF Central , Provincia Romana e Ministre e Figlie sul cosa si è fatto sino ad ora (compreso i contributi inviati) e sui programmi di intervento previsti.

1.bis affidamento della cura comunicazione a Emilia Contarino della CTF Central (valorizzando le mails di Pietro) che poi girerà le info (comunicati e non solo) secondo il protocollo stabilito (prima al blog e poi ai siti di riferimento)
2. Apertura di unico conto dedicato a cura del CTF Central Central e disponibilità di un ulteriore conto delle Ministre per la detraibilità fiscale
3. Disponibilità da parte della provincia romana a promuovere una campagna di raccolta fondi ed impegno ad uno stanziamento iniziale di almeno 25.000 euro
4. conferma del coordinamento del team a Padre Pietro Magliozzi
5. costruzione di una iniziale proposta di lavoro attorno ai seguenti programmi:

a. Clinica Mobile
avvio e consolidamento di una attività di clinica mobile a Linares e dintorni in collaborazione con le istituzioni locali sanitarie e la diocesi
- acquisto di una macchina per la attività di clinica mobile (provincia romana)
 

b. Assistenza psicologica
avvio di un programma di sostegno psicologico al post trauma soprattutto dedicato ai bambini
- ricerca di risorse economiche ed umane

c Accoglienza anziani poveri
costituzione di luogo strutturato di accoglienza e cura per 30 anziani
- valorizzazione della risorsa logistica strutturale delle figlie san Camillo a Linares

d. Sostegno delle attività di emergenza alimentare e logistica
attività di distribuzione di beni di conforto (da verificare in loco)

Il team, coordinato da P. Pietro Magliozzi, conterà sulla collaborazione delle Figlie e delle Ministre oltre che di personale locale individuato a seconda delle necessità.

I luoghi dell’azione specifica del Progetto saranno Linares ed Chanco.

Il tavolo è aggiornato a breve.

Terremoto Cile 4A

Terremoto Cile 4B

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Terremoto Cile 1 – CTF Cile

Posted on March 4, 2010. Filed under: 2010-03 Earthquake Chile, All Posts, CTF - A Community, CTF Central, CTF Network, Daughters of Saint Camillus (Sisters), Disaster Response, Italian, Ministry, Minsters of the Sick (Sisters), Provinces, Relief Network Collaborators, Roman Province |

Terremoto Cile 2

Sono piu di ottocento i morti per il terremoto che ha colpito il Cile sabato scorso. E’ l’ultimo bilancio comunicato dal governo. La cifra potrebbe essere piu’ alta. Il presidente Michelle Bachelet ha detto che il numero delle vittime aumentera’ mano a mano che saranno ripulite le macerie nelle citta’ come Concepcion colpite dal sisma (vedi la carta di Cile)

La Camillian Task Force si è attiìvata subito dopo il terremoto in Cile. Attraverso una chiamata SKYPE.

CTF Central ha preso contatto con padre Pietro Magliozzo, un membro della provincia romana dell’Ordine che si trova in Cile da parecchi anni.

Ecco il primo abbozzo del lavoro che la CTF sta per fare in Cile con i suoi collaboratori della provincia romana, la fondazione cilena dei camilliani e ambidue le figlie e le minestre degli infermi.

Progetto in Cile

Località di riferimento

Area di Cauquenes e Chanco, villaggi di circa 10.000 persone cui non sembra ancora essere giunta risposta stabile. Il danno qui è molto grande. La comunità delle Figlie di San Camillo (Linares) si trova a circa 30 minuti di viaggio. Questa potrebbe essere la base logistica per la missione.

Aspetti progettuali

Intervento sanitario di primo aiuto con creazione di ambulatorio mobile. Il Vescovo locale incoraggia la presenza dei Camilliani (religiosi e suore) per integrare / supplire alle esigue risorse attualmente in campo.

Team

Si è costituito un team iniziale pronto a partire quanto prima. Si tratta di:

  • Due suore della Congregazione Figlie di San Camillo, infermiere
  • Una suora della Congregazione Ministre degli Infermi di San Camillo
  • Un assistente sociale cileno, Sebastiano
  • Un sacerdote medico italiano, da anni in Cile, P. Pietro Magliozzi
  • Un medico italiano (dr. Maria Elena Binetti)

Le professionalità coinvolte qualificano il team a una risposta sanitaria qualificata.

Prossime azioni

  1. ottenere accordo formale da autorità locali (Caritas o Diocesi) per questo servizio. Serve da riconoscimento della presenza della CTF Cilena. [P. Pietro]
  2. preparazione del piano d’azione immediato (acquisto materiale urgente, sanitario e no, etc) e partenza (24 – 48 ore?). Sede presso Suore di Linares e ambulatorio mobile, dislocato in posizione centrale tra Cauquenes e Chanco. [P. Pietro e colleghi]
  3. CTF Central invia somma di denaro per lancio della iniziativa. Allo stesso tempo, si contattano i soliti canali per ulteriori sostegni economici. [P. Paolo e Fr. Luca]
  4. sollecitare i canali istituzionali (Ambasciata) per un Ospedale da campo [P. Pietro]. Si tiene viva anche la prospettiva di coinvolgere le Misericordie con le loro strutture [Marco]
  5. aggiornamento del progetto, in base alla evoluzione della situazione [P. Pietro]

 

Fr. Scott

Port au Prince, Haiti

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