Italian Medical Research
Terremoto Cile 34 – in Parral
EL CONGRESO CAMILIANO CTF VA A PARRAL CON DOS EXPERTOS
Con la llegada del Dr. Stefano Vicari, neuropsiquiatra infantil del Bambin Gesú de Roma y del Dr. Raffaele Arigliani, pediatra, presidente de la asociación counselling pediatrico de Italia, (el primero y el segundo desde izquierda de la última foto), empieza el viaje a la septima región para organizar un proyecto de investigación intervención camiliana sobre los niños afectados cronicamente por el estrés post-traumático (post terremoto). Se trata solo en la región del Maule de 80.000 niños enfermos que tendrán en futuro trastornos psiquiatricos si no diagnosticados y tratados.
En la tercera y cuarta foto se ve una familia ayudada por la CTF en el pos-terremoto en Parral. un padre de familia, caballero de profesión que se encuentra con un cancer del rostro y sin trabajo a enfrentar el tema de la perdida de casa, etc.
Vea las fotos
http://camilodelellis.blogspot.com/2010/12/el-congreso-camiliano-ctf-va-parral-con.html
CTF-SOS DRS is looking to extend its work in Chile. After my recent visit (Nov. 18-24, 2010) when I heard of the number of adults and children who are still traumatized by the earthquake, we have decided to sponsor pastoral formation programs in counseling and a scientific study to look at the psychological effects of the earthquake. Please help us as we help those Chileans still traumatized by the earthquake
Read Full Post | Make a Comment ( None so far )Terremoto in Abruzzo 17 – Casa Stella Polare – Un Lavoro di Collaborazione
“Casa Stella Polare” - La Torretta, L’Aquila
L’attenzione che Caritas Italiana ha posto in atto in relazione al mondo dei minori coinvolti dal sisma si è sviluppata su quattro direttrici, poste in atto in stretta collaborazione con l’Ordine dei Ministri degli infermi (Camilliani) – attraverso la Camillian task Force (CTF) e l’Arcidiocesi di L’Aquila:
A) una innovativa ricerca (Progetto “Rainbow”) condotta su un campione di 7.200 bambini di età compresa tra i 6 ed i 14 anni per verificare gli effetti dello stress post-traumatico causato dal terremoto (Post Traumatic Stress Disorder – PTSD); in particolare, la ricerca intende:
- eseguire una revisione sistematica della letteratura sul PTSD;
- studiare la prevalenza nei soggetti in età pediatrica (3-14 anni) esposti al terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo;
- identificare alcuni fattori protettivi rispetto al rischio di PTSD attraverso la correlazione tra talune caratteristiche rilevate nei soggetti esaminati con la tipologia della reazione all’evento traumatico.
B) attività di formazione rivolta ai pediatri di famiglia (abilitazione alla diagnosi degli effetti causati dal terremoto nei bambini) e agli insegnanti, educatori, animatori giovanili (interventi di educazione alla socialità);
C) apertura di un servizio residenziale (“Casa Stella Polare”) comprendente
- uno spazio di prevenzione, diagnostico e di trattamento e cura (in accordo con i Servizi Sanitari locali) rivolto ai bambini in età pediatrica con disturbi correlati al terremoto;
- un luogo di aggregazione (ludoteca, biblioteca, mediateca…) aperto a tutti;
D) attivazione di iniziative di animazione territoriale e presa in carico dei giovani, attraverso le parrocchie, le associazioni, le realtà di aggregazione presenti.
Da dove nasce il progetto
Le indicazioni della letteratura sull’incidenza dello stress post-traumatico (Post Traumatic Stress Disorder – PTSD) indica la necessità di mettere in atto iniziative volte alla tutela dei soggetti più fragili e più esposti all’impatto di un evento traumatico. Con il Progetto “Casa Stella Polare” si intende offrire uno spazio di diagnosi, di sostegno e di formazione che serva alla società ed alla Chiesa locale.
Che di un centro come “Casa Stella Polare” ci sia bisogno è testimoniato dal fatto che è ipotizzabile che un 20% della popolazione infantile della zona colpita dal sisma manifesti delle forme e dei sintomi correlati allo stress da evento traumatico.
La “Casa Stella Polare” non si sostituisce alle strutture istituzionali presenti sul territorio deputate a questo (servizi di salute mentale), ma vuole offrire una risposta che integri e renda più efficace la risposta istituzionale.
Quale espressione della risposta della Chiesa, la “Casa Stella Polare” vuole anche diventare una occasione affinché un intervento specialistico non diventi un’isola all’interno della Diocesi ma maturi in frutti di attenzione e di sensibilità pastorale, che abbraccia diversi campi, educativo, familiare e della salute. La risposta anormale all’evento traumatico, infatti, non è solo un tema di natura medica ma anche educativo (i soggetti sono spesso in età scolare e dunque fruitori dei servizi scolari ed ancora frequentatori delle nostre Chiese) e famigliare (essi vivono in famiglie a loro volta provate dall’evento traumatico dove la risposta del bambino può trovare occasione per acuirsi o per diminuire).
Infine, la “Casa Stella Polare” potrà essere assunto come un servizio stabile di cui si fa carico la Chiesa locale: questo rende necessaria la presenza, sin dal suo inizio, di personale indicato dalla autorità diocesana il quale, nel corso dei due anni previsti dal progetto avrà modo di abilitarsi alla attenzione specifica ed all’accompagnamento delle vittime del trauma. La presenza della Chiesa locale permetterà che l’attenzione ai più fragili permei le varie pastorali presenti sul terreno diventando una attenzione diffusa ad ogni livello e non relegata a specialisti.
Gli attori sul campo
La “Casa Stella Polare” si configura come il nodo del sistema di diagnosi, prevenzione, cura e trattamento della PTSD in età evolutiva, in questo modo qualificandola e rendendola una occasione di abilitazione del personale locale che si troverebbe a collaborare con personale specializzato. Il personale locale fungerebbe da supporto ai neuropsichiatri integrandone le competenze e realizzandone le indicazioni. Oltre a rendere un servizio, essa è destinata a diventare un luogo di aggregazione aperto a ulteriori sviluppi in futuro, in particolare orientati alla cura della genitorialità ed alla mediazione familiare. Il tutto chiaramente orientato all’interno di un servizio Ecclesiale espressione della Chiesa locale.
Caritas Italiana
Fedele al suo mandato Statutario, Caritas Italiana offre le condizioni affinché detto progetto si possa realizzare. Allo scopo, rende disponibile, dopo averla attrezzata e resa idonea, la sede del progetto “Casa Stella Polare”, in località La Torretta a L’Aquila.
Caritas Italiana, inoltre, sostiene le inevitabili spese coinvolte in simile progetto per un periodo di due anni, ritenuto idoneo per assicurare una prima risposta alle vittime dell’evento traumatico e per la abilitazione di personale locale che Caritas diocesana avrà indicato.
Ministri degli Infermi (Camilliani) - La Camillian Task Force-SOS DRS
Il “Progetto San Camillo”, intitolato a questo grande Santo abruzzese, è stata la risposta immediata che l’Ordine dei Camilliani ha messo in atto dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Si articola in diverse attività, svolte in collaborazione e per le Caritas abruzzesi. Una parte di questo progetto è la ricerca “Rainbow” da cui prende piede l’iniziativa “Casa Stella Polare”.
I Camilliani, a nome del board del Progetto San Camillo, si sono impegnati ad identificare e nominare il Direttore scientifico che avrà il compito di assicurare il corretto avvio del servizio e che ne assicurerà la direzione scientifica e la supervisione terapeutica. Il Direttore scientifico ha, tra le sue mansioni, il compito di lavorare in contatto con le autorità sanitarie locali, poiché la “Casa Stella Polare” non vuole essere un’isola nel sistema sanitario (di prevenzione e cura) locale. Il ruolo di Direttore scientifico per il progetto è stato affidato alla dottoressa Daniela Consales.
I Camilliani hanno anche identificato un’altra figura altamente qualificata il cui compito è la sensibilizzazione delle strutture ecclesiali sul tema ed avviare, d’intesa con la Comunità ecclesiale (diocesi, parrocchie,..) un servizio attento all’evidenziazione ed alla risposta al disturbo post traumatico, offrendo precipuamente formazione e supervisione correlati al tema. Lo psicologo e psicoterapeuta Ignazio Punzi è stato coinvolto come animatore sul territorio sul tema del sostegno psicologico nel versante ecclesiale.
Arcidiocesi di L’Aquila
Per quanto riguarda la gestione ordinaria della struttura, essa verrà affidata a terzi, cercando di valorizzare le risorse locali ed in primis la Caritas diocesana e o i suoi strumenti operativi, nella forma dell’appalto, di cui dovranno rispondere all’appaltante a cadenza trimestrale.
La scelta del Progetto San Camillo è quella di valorizzare la casa della Torretta come opera segno a servizio della Diocesi. Per questo, sarà opportuno, in accordo con Caritas Italiana, formalizzare con l’Ordinario un accordo che accompagni e orienti l’attività della Casa fino alla fine del progetto.
Una forma concreta di partecipazione della Chiesa locale è il sostegno delle spese di gestione della struttura come segno della reale implicazione nel Progetto. Poiché essa non vuole essere un’isola ma diventare fonte di aggregazione e di ricchezza per la Chiesa, si chiede all’Ordinario locale di indicare sacerdoti o laici che, a nome e per conto delle pastorali in cui sono coinvolti (soprattutto pastorale sanitaria, educativa e famigliare) possano comporre un team con l’obiettivo di portare i contenuti del progetto “Casa Stella Polare” nelle famiglie, nelle scuole e nelle parrocchie. In questo senso la “Casa Stella Polare” non sarà solo un “ambulatorio” ma diventerà il segno della attenzione della Chiesa ai più fragili, attenzione che inizia già in famiglia e continua nelle scuole e nelle parrocchie.
Istituzioni sanitarie locali, ASL
La “Casa Stella Polare” integra i servizi sanitari di salute mentale sul territorio de L’Aquila. Oltre ad avere già iniziato dei colloqui con le autorità sanitarie locali, che di buon grado hanno accettato il Progetto “Rainbow” (vedi unanime accoglienza dello stesso da parte dei rispettivi Comitati Etici), la Dottoressa Consales ha già aperto discussioni con i servizi di salute mentale sul territorio. Il gestore del progetto ritiene suo compito una puntuale comunicazione con l’ASL di riferimento, il naturale sbocco per la presa in carico di minori affetti da PTSD. Nella “Casa Stella Polare” infatti si assicurerà sin dalla sua apertura un servizio di prevenzione, diagnostico e di trattamento e cura (in accordo con i Servizi Sanitari locali) a bambini in età pediatrica con disturbi correlati al terremoto del 6 aprile.
Cabina di regia
Per rendere efficace ed armonico il lavoro a partire dal Progetto “Casa Stella Polare”, tale da avere un influsso sulla diocesi de L’Aquila, si propone la realizzazione di una “cabina di regia”, coordinata dal direttore scientifico della Casa, i cui componenti sono espressione degli attori del progetto (Camilliani, Caritas Aquila e Caritas Italiana). Le riunioni periodiche saranno la garanzia dei risultati del processo a servizio della comunità abruzzese.
Uno degli scopi della cabina di regia sarà quello di verificare in itinere il raggiungimento e l’eventuale ridefinizione degli obiettivi del progetto. Ricordiamo infatti che i minori che saranno presi in carico presso il Centro, proverranno in gran parte dalle segnalazioni che giungeranno dal progetto di ricerca Rainbow, condotto in collaborazione con i pediatri di base del territorio aquilano. E’ tuttavia possibile che i genitori dei bambini colpiti da sindrome PTSD, anche se hanno collaborato alla compilazione dei questionari, non accettino poi l’inserimento nel protocollo terapeutico e non inviino i propri figli alla casa Stella Polare (è lasciata ampia facoltà ai genitori di acconsentire o meno a tale forma di assistenza). In considerazione dell’invio di un numero di minori molto scarso o inferiore alle aspettative, sarà compito della cabina di regia ridefinire i propri obiettivi, in sinergia con le autorità mediche e gli enti locali, anche tenendo conto dei bisogni insoddisfatti del territorio, nell’ambito dell’assistenza psicologica e psichiatrica dei minori.
Conclusioni
Vista l’emergenza chiara e ampiamente evidenziata dalla letteratura la Casa è stata inaugurata e aperta il 15 giugno.
Costituiscono elementi fondamentali del progetto:
- accordo tra Caritas Italiana e Ordine dei Ministri degli infermi (Camilliani) per la gestione scientifica e operativa della struttura
- accordo tra Caritas Italiana e Arcidiocesi di L’Aquila per la realizzazione delle attività di aggregazione e di animazione territoriale rivolte ai minori, attraverso un ampio coinvolgimento del volontariato, degli operatori delle Delegazioni regionali, delle realtà ecclesiali e laiche presenti…
- accordo tra Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani) e Arcidiocesi di L’Aquila per la gestione della parte operativa (non sanitaria) della struttura.
Read Full Post | Make a Comment ( None so far )I Giornali – Nelle Notizie – La CTF-SOS DRS
25- GiugnoAbruzzo |
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… un servizio rivolto ai minori sul territorio – attivato in collaborazione con l’Arcidiocesi di L’Aquila, l’Ordine dei Ministri degli Infermi–Camilliani, … |
Terremoto in Abbruzzo 15 – Stella Polare – Inaugurazione
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ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: CARITAS CONSEGNA DUE STRUTTURE ALL’AQUILA |
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| (ASCA) – L’Aquila, 14 giu – L’Aquila si arricchisce di un centro per minori e di un centro della comunita’. Queste le strutture realizzate con il contributo delle Caritas diocesane della Puglia e dell’Emilia Romagna che verranno consegnate domani alla presenza dell’arcivescovo dell’Aquila Mons. Giuseppe Molinari, diMons. Mario Paciello, incaricato regionale Puglia per il servizio della carita’ e la salute e di Mons. Tommaso Ghirelli, vescovo di Imola Caritas Italiana. Interverranno anche il direttore di Caritas Italiana e rappresentanti delle Caritas della Puglia e dell’Emilia Romagna.Alle 16.00 all’Aquila, in localita’ La Torretta verra’ inaugurato il Centro per minori.L’opera, dal costo complessivo di oltre 300.000 euro, ospitera’ le Suore Francescane Alcantarine, che gia’ prima del terremoto collaboravano con l’Arcidiocesi dell’Aquila nella cura e lo sviluppo dei giovani attraverso servizi di accoglienza e di carita’ e consentira’ l’avvio della ”Casa Stella Polare”, un servizio rivolto ai minori sul territorio attivato in collaborazione con l’Arcidiocesi di L’Aquila, l’Ordine dei Ministri degli Infermi-Camilliani, IMR (Italian Medical Research), l’Ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma.Quattro i cardini del servizio:
1. Una innovativa ricerca (Progetto ”Rainbow”) condotta su un campione di 7.200 bambini di eta’ compresa tra i 6 ed i 14 anni per verificare gli effetti dello stress post-traumatico causato dal terremoto; 2. Attivita’ di formazione rivolta ai pediatri di famiglia (abilitazione alla diagnosi degli effetti causati dal terremoto nei bambini) e agli insegnanti, educatori, animatori giovanili (interventi di educazione alla socialita’); 3. Apertura di uno spazio di aggregazione (ludoteca, biblioteca, mediateca…) 4. E un servizio di diagnosi e cura degli effetti da stress post-traumatico sui minori e attivazione di iniziative sul territorio di animazione e presa in carico dei giovani, attraverso le parrocchie, le associazioni, le realta’ di aggregazione presenti. A seguire, alle ore 18.00, sempre all’Aquila, in localita’ San Giacomo verra’ consegnato un Centro della comunita’, alla presenza anche del parroco. Si tratta di una struttura di 325 mq costata oltre 500.000 euro, con ampi spazi multifunzionali, adatti per attivita’ sociali, culturali, pastorali e ricreative tese a riaggregare e rafforzare il tessuto sociale. Sono previsti anche due spazi abitativi da destinare alle fasce deboli della popolazione presenti sul territorio della parrocchia: anziani, donne sole con figli e studenti. |
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Earthquake in Abruzzo 14 – The CTF in Aquila, Italy
On May 22, 2010 as part of the Saint Camillus Project and its associated Rainbow Study, the CTF and its collaborators will be in Aquila, Italy – the epicenter of the April 2009 earthquake – for 3 events.
1. There will be a course on counseling directed at helping people deal with a traumatized pediatric population. Attending the conference will be healthcare professionals including pediatricians. Dr. Raffaele Arigliani is coordinating the course.
2. Those responsible for the present psychological and pastoral support being offered to aid workers and clergy in Aquila on behalf of Project Saint Camillus will meet to review their efforts and to discuss the newest development of the Project – La Torretta. This is a house established by the CTF in conjunction with Caritas Italia and Caritas Aquila to help children and families deal with the trauma of the earthquake through a series of therapeutic modalities.
3. The board of the Rainbow Study is scheduled to meet on May 22 in the afternoon.
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Terremoto in Abruzzo 12 – Riunione Board Studio Rainbow
Confermo la riunione del Board di Studio Rainbow per mercoledi 5 maggio presso la sede dei Camilliani in Piazza della Maddalena con inizio alle 10,30 in non stop fino alle 13,30.
Gli argomenti proposti all’ordine del giorno che verrano aggiornati sono:
- Resoconto stato attuale aspetti organizzativi Studio (modalità di raccolta, CE, invio – raccolta schede, database, ecc…) (Marisa – Nadia)
- La raccolta delle schede sul campo (Piero-Adima)
- La programmazione delle visite neuropsichiatriche sul campo: chi?(Stefano), dove? (Adima-Daniela-Piero), quando? (Nadia – Raffaele)
- Prospettive d’ realizzazioni a breve: Incontro all’Aquila del 22 maggio (Raffaele-Donato), Raccolta fondi dal Rotary (Maria Rosaria), Padre Scott in Italia (Marco-Scott in teleconferenza); Presentazione del Centro La Torretta (Daniela -Walter), Festa di San Camillo il 25 maggio? (Scott)
- Il tour a Boston e la esperienza ad Haiti: quali concretizzazioni, quali prospettive (Stefano-Raffaele-Scott)
- Varie ed eventuali
Un caro saluto ed a rivederci mercoledi!
Raffaele Arigliani
cell:3284108658
e-mail:raffaelearigliani@gmail..com
Terremoto Haiti 36 – Riflessione Personale – Dr. Raffaele Arigliani
Dr. Raffaele Arigliani
24-04
Oggi arrivo ad Haiti dagli USA, dove abbiamo passato degli interessantissimi giorni in contatto con il top del mondo scientifico all’Harvard University, presso il Boston Children Hospital e poi visitando Boston. Sono state giornate molto proficue, che hanno confermato l’interesse del mondo accademico allo studio del PTSD e al progetto Rainbow. E’ nata quindi una concreta collaborazione per Rainbow con il BCH, mentre anche su percorsi di formazione al counselling in pediatria si sono avuti interessanti contatti.
All’arrivo ad Haiti il caldo umido ti accoglie come uno schiaffo. Per fare vedere il passaporto di fatto devi passare circa 20′ in un corridoio di trasferimento, senza aria condizionata. E’ come fare un bagno turco!!! L’incertezza è anche se trovi o meno i bagagli , o se lo trovi ancora chiuso! Recuperata la valigia benedico il fatto che ci siano amici di Scott ad attenderci. Di fatto vi è una calca esagerata di persone. Portiamo il bagaglio al camioncino. Provo ad entrare a sedere ma mi viene indicato di salire dietro…. con i bagagli!! Quindi in questo modo per me inusuale (che ora capisco è il modo solito di viaggiare qui!) arriviamo all’ Ospedale Pediatrico St. Damian, che ci ospiterà in questi giorni.
Obiettivo di questo viaggio è prendere contatti e contribuire a valutare la possibilità di realizzare attività di assistenza pediatrica di primo livello, con l’aiuto della Pediatria Italiana, in un’attenzione sia ai bisogni clinici ma anche ad inquadrare problemi psicologici conseguenza del terremoto (PTSD), sul modello di quanto realizzato in Abruzzo, ovviamente adattato alle esigenze del posto, senz’altro ben più drammatiche..
In Ospedale vi sono le tende della protezione civile italiana ad accoglierci. I volontari si offrono di mostrare l’Ospedale. Mi fanno notare come siano poveri i mezzi diagnostici a disposizione, al di sotto degli standard cui siamo abituati da noi. Tuttavia , scoprirò a breve, il St. Damian Hospital è molto avanti rispetto agli standar di Haiti! E po, fatto fondamentale, grazie alla Fondazione Rava, assiste i bimbi senza che farli pagare!!!
La cena è un pò di fortuna, perchè di fatto il pranzo viene organizzato dall’ Ospedale, mentre per la sera bisogna adattarsi. La birrà è però abbondante e ben fresca!!!!
26-04
Con una mattinata snervante, in cui le ore sono trascorse aspettando che ci fosse un appuntamento al Ministero della Sanità di Haiti, poi rimandato, finalmente alle 16 siamo riusciti a partire, diretti alla bidonville che è nel centro della città. Abbiamo attraversato la città. La vita si svolge sui marciapiedi, dove le macchine e i vecchi camion, tutti da rottamare secondo i nostri parametri, riempono l’aria di uno smog denso, misto alla polvere delle macerie: è come si fosse stabilmente in una galleria, con il traffico folle, disordinatissimo. Ai margini delle strade la gente è ammonticchiata, ha il tavolo o anche una capanna , con le acque di scolo che, quando va bene, scorrono in un canalino profondo una trentina di cm dal piano della strada, più spesso in un solco al livello del terreno, da cui non di rado fuoriescono. Spesso trovi fuochi alti, dove viene bruciata la spazzatura, soprattutto plastica. Ne fuoriesce un fumo denso, che ti entra nei polmoni. Vi sono zaffate di odori intensi, difficili da tollerare.
Le case crollate e ancora tutte pericolanti sono dappertutto. E non vedi una ruspa per rimuovere le macerie ma solo qualcuno con vanghe. Ci vorranno anni per toglierei i detriti! Eppure sui muri in bilico, sul solaio inclinato e appoggiato su un solo pilastro, vedi le persone che cercano di vendere qualcosa, e ti spunta dappertutto la testa di un bambino! Le tendopoli si vedono dalla strada, ma entrarci è sconsigliato fortemente perchè il rischio di essere aggrediti e rapinati è alto.
Con Padre Scott siamo andati da un suo confratello che aveva una chiesa, in parte crollata. Lui non c’era ma un seminarista, Gilbert, ci ha offerto di accompagnarci per farci vedere che cosa realmente vive questa gente. Abbiamo così attraversato a piedi le capanne intorno alla Chiesa semi crollata. In queste baracche non vi è ne acqua ne bagni, sono di lamiera, addossate le une alle altre, di pochi metri. Tra le baracche un serpentello di acque sporche e maleodoranti che bisogna di continuo scavalcare e si ingrossa con la pioggia.
Ma quando passavi in compagnia di Gilbert questa scena, che già intravista dalla macchina sembrava e rimane mostruosa e assurda, cambiava. Perchè incontravi i volti delle persone. Quasi sempre ci hanno salutati loro per primi, sorpresi della nostra presenza, mentre guardandoti negli occhi dicevano bonjour. Così un bambino ti chiedeva il 5, un ragazzo con la gamba amputata e poggiandosi sule stampelle di poggiare il pugno sul suo, mentre i bambini spuntavano da ogni baracca e si avvicinavano. Non ho avuto il coraggio di fotografare queste baracche , le acque marce che scorrevano, i maiali e le capre che si muovevano tra la sporcizia : anche solo documentare mi sembrava troppo!!!! Fotografare mi sembrava un ulteriore insulto, non si può mostrare la loro sofferenza come fosse uno spettacolo !!!!
Poi il nostro accompagnatore ci ha invitato a fotografare, per denunciare ad alta voce come vivono: in poche centinaia di metri, senza ne acqua ne luce , ne fogne, ne bagni vi sono 580 famiglie e oltre 1000 bambini!!!
Allora ho iniziato a fare foto mentre oramai calava il crepuscolo e si doveva venire via, cercando di strappare al buio il messaggio di dolore di questa gente. Ed i bambini accorrevano per farsi fotografare e vedere poi il proprio viso nella macchina digitale, ed allora è diventato giocare con loro e non si voleva più andare via, ma Gilbert ce lo ha imposto perchè diventava troppo pericoloso.
Con Padre Scott durante il ritorno ci siamo detti che non possiamo andare via senza che si faccia qualcosa per aiutare questa gente!!!! Il rientro tra le sicure mura dell’ Ospedale St. Damian, potersi fare una doccia, mangiare seduti, i bagni, le zanzariere: un’altro mondo!!!
27-04
Stamane alle 5,30 partiamo, a bordo del camioncino di padre Rick, il fondatore dell’ Ospeale St. Damian ad Haiti. Siamo in 10 tra medici e volontari, molti dall’ Italia e alcuni di Haiti. Si viaggia in piedi sul camioncino, perchè la strada piena di buche non permette di stare seduti. Obiettivo è di attraversare Port Au Prince per andare sulla collina dove era la casa dell’infermiera che lavorava all’ Ospedale Sant. Damian, casa crollata seppellendo lei e la sua famiglia. Già a quest’ora le strade sono affollatissime.
Dopo circa 45′, ai piedi di una collina il camioncino svolta a destra. Ci si immette in uno scenario apocalittico. Tutte le case della sono crollate, come le carte di un domino. La strada che percorriamo è di fatto piena di macerie e solai e calcinacci in bilico incombono. Di fronte questa vi è un’altra collina. Da qui si vede bene. Le case accartocciate sembrerebbero come nei film o nei cartoni animati. Solo che qui è tutto vero, non è un film!!! Dentro quelle mura, ora sotto le macerie, vi sono i corpi di centinaia di persone!
Padre Rick ferma il camioncino in un piccolo slargo e scende dal camion il tavolo pieghevole che dovrà fare da altare per la messa in suffraggio di Immacolata. Si poggia l’altare ai bordi della casa crollata. Quelli del posto sopravvissuti vengono per cantare la messa della loro amica perduta. Sotto l’altare le macerie della casa, che era di tre piani, crollati uno sull’altro, come le case vicine. I corpi non è stato possibili recuperarli.
I canti degli Haitiani si alzano alti, dolci. Padre Rick con coraggio, accompagnato da due giovani, scende tra le macerie per spandere l’incenso e l’acqua benedetta su quelle mura crudeli. Gira a lungo e ad un tratto uno dei giovani richiama la sua attenzione. Padre Rick si china. Poi strappa dalle macerie uno straccio e raccoglie qualcosa, mettendola in uno scatolo. Ritorna all’altare con le lacrime agli occhi. La messa continua tra canti e commozione. Durante il segno della pace ciascuno da la mano a tutti: ognuno vuole testimoniare di essere fratello dell’altro, e questo vale pienamente anche per quei volontari, non credenti, che hanno però voluto esserci, comunque. Si stringono mani callose, mani forti, e la comunione con questo popolo, si sente viva. C’è un’aria profondamente sacra. Al termine Padre Rick libera l’altare e, poggiato lo scatolo sul tavolo della celebrazione, lo avvolge con la tovaglia della messa, facendo attenzione che la croce rimanga sulla sommità, quale coperchio. Quindi ci dice: “Ho trovato: la testa di un bambino. Non sappiamo chi sia , non può essere il bimbo che Immacolata aveva adottato, perchè il livello della sua casa era troppo in basso, ma non potevamo lasciarlo abbandonato”…..E tra il silenzio commosso, lo accompagniamo alla macchina, quasi come un funerale…
Il viaggio di ritorno alle 7,00 del mattino fino all’ Ospedale St. Damian è durato più di un’ora. Si attraversa la città e le polveri te le senti appiccicarsi sulla pelle, in una realtà di desolazione e bisogno estremo. Ma nessuno di noi ha parlato per tutto il tempo del viaggio, in un silenzio che racconta come mai.
Read Full Post | Make a Comment ( 2 so far )Terremoto in Abruzzo 10 – Progetto San Camillo/Studio Rainbow
13-04-2010 Terza News Letter Rainbow
Aggiornamento 8 – Studio Rainbow
Dr. Raffaele Arigliani
Cari Colleghi,
lo Studio Rainbow1 è attivo nella sua parte di raccolta dati, siamo quindi in una fase delicata e decisiva!!!! Ma andiamo per ordine con le News:
1. Un doveroso e caloroso ringraziamento va a tutti voi che avete accolto con tanta disponibilità (personalmente o tramite telefono, mail, ecc..) le dott.sse Nadia Mirante e Marisa Scognamiglio. La distribuzione del materiale è stata più faticosa e laboriosa del previsto: ci scusiamo per gli inconvenienti e per il fastidio che a non pochi di voi abbiamo arrecato!
2. Veniamo agli aspetti formali. Ad oggi hanno formalizzato la presa d’atto dello Studio i CE di Teramo, Pescara, Aquila, mentre nei prossimi giorni si concluderà l’iter burocratico per gli altri CE. Di conseguenza i Colleghi delle rispettive città dove già vi è il semaforo verde da parte dei CE possono partire a pieno regime. Per gli altri formalmente la partenza deve essere procrastinata di qualche giorno, anche se sappiamo che diversi stanno già informalmente contattando i pz randomizzati, tanto per avviarsi con il lavoro (approfittando di chi viene allo studio, ecc….). Al riguardo una nota di tranquillità: visto che siamo partiti in ritardo è ovvio che potremo procedere con la raccolta fino a tutto giugno e per chi non ce la facesse anche fino ai primi di luglio. Non sono pochi giorni in più o in meno che condizioneranno i risultati, mentre è la qualità del dato raccolto che conterà! Pocihè vi erano dubbi interpetrativi si conferma che il consenso informato è valido anche se firmato da uno solo dei genitori perché l’altro assente. Se i genitori sono separati o vi sono controversie a voi note, conviene però, per un eccesso di cautela , raccogliere il consenso da entrambi. Una copia del consenso rimarrà a voi (non deve essere inviata alla segreteria!), l’altra sarà consegnata al genitore.
3. Il dott. Piero Di Saverio ha confermato che il Congresso FIMP nazionale di fine settembre ospiterà un’intera sessione dedicata allo studio Rainbow, a conferma del grande interesse che il Vs lavoro ha per l’intera Pediatria e anche verso l’insieme della comunità scientifica mondiale (Padre Scott e l’intero Board stanno lavorando con l’obiettivo di realizzare nel 2011 un Congresso internazionale all’ Aquila sul PTSD).
4. Il Corso fatto a gennaio è stato approvato dalla Commissione ECM. Sono stati riconosciuti 13 crediti ECM ai partecipanti e nei prossimi giorni riceverete sulla Vs mail l’attestato ECM da parte della segreteria IMR. Si conferma anche, sia per chi aderisce allo Studio attivamente ma anche per chi comunque ha partecipato a gennaio, l’offerta di una giornata di focus group sull’esperienza attuale e gli effetti della formazione ricevuta sulle tematiche del counselling e del PTSD. I corsi si terranno il 22 maggio per la zona di Pescara e il 5 giugno per i Pediatri di Aquila, ecc.. Anche queste giornate sono accreditate ECM (non sappiamo ancora i crediti). Sarà un’occasione per approfondire “in diretta” l’esperienza fatta e in corso ma in definitiva sarà utile per passare dagli enunciati teorici del counselling a come applicare nel concreto metodiche di problem solving e confronto efficace su temi e esperienze reali. Insomma sarà un’occasione per accrescere il” saper fare” con grande attenzione al “saper essere” (se posso prendere in prestito una frase spesso sentita dal grande maestro prof Panizon! )
5. Ritornando agli aspetti pratici il lavoro di organizzazione generale prosegue a ritmi intensi. Raccogliendo i vostri suggerimenti si è concordato che il modo più pratico e meno faticoso per voi sia spedire tramite posta, ogni 15 giorni, le schede raccolte. Per rendere più agevole il lavoro a giorni vi verranno recapitate presso il Vs studio buste già preaffrancate, in cui sarà sufficiente inseriate le schede e poi spedirle.
Queste le notizie in sintesi. Ovviamente tutto il Board è a disposizione e in particolare la dott.ssa Nadia Mirante (cell. 3490757873 – e-mail: nadia.mirante@opbg.net) e per gli aspetti di segreteria la Sig.ra Marisa Scognamiglio (cell. 3495266045 – e-mail: studiorainbow@imr-net.it) sono attive e disponibili a rispondere 24 ore su 24 (o quasi !!!!!)
A ciascuno un caro saluto e a presto risentirci.
Raffaele Arigliani
Per il Board di Rainbow – Progetto San Camillo
Read Full Post | Make a Comment ( None so far )Terremoto in Abruzzo 9 – Progetto San Camillo/Studio Rainbow
Terremoto Abruzzo un anno dopo: cosa è stato fatto?
Prima parte
È trascorso un anno dal giorno in cui un terremoto di 5,8° della scala Richter ha distrutto la città dell’Aquila e i paesini vicini. 308 persone persero la vita, 1600 furono i feriti, più di 65.000 gli sfollati. Da quando la notizia, a mezzo stampa, iniziò a fare il giro del mondo, enti e associazioni di vario genere si sono attivati per portare soccorso alle popolazioni colpite. Per molti mesi non si parlò d’altro. Poi, il silenzio. Ma se da un lato l’attenzione dei media si è spostata su altri fatti di cronaca, dall’altro non è venuto meno l’interesse e il lavoro da parte di chi in questa situazione si è inserito in maniera concreta, lavorando in silenzio, lontano dai riflettori. Tra questi, i Camilliani e in particolar modo la Camillian Task Force, hanno fatto sì che il loro aiuto continuasse nel tempo, avviando alcuni progetti che nel corso di questi mesi hanno visto il coinvolgimento di varie persone, sia come semplici cittadini, sia come rappresentanti di enti.
Per tale motivo, la CTF central vuole rendere partecipi quanti insieme ad essa hanno creduto nei progetti avviati a favore dell’aquila ferita, offrendo il loro prezioso aiuto affinché ritornasse a volare. Riportiamo di seguito i risultati raggiunti nel corso di quest’anno.
Studio Rainbow
Background
All’interno del “Progetto San Camillo”, in collaborazione con IMR (Italian Medical Research) e l’Ospedale Bambin Gesù di Roma, ha preso vita lo Studio Rainbow. Lo studio, finalizzato a comprendere gli effetti del trauma sulla psiche dei bambini, vede la partecipazione di 54 PdF e di un campione di 7.200 bambini e adolescenti, di entrambi i sessi, di età compresa tra i 6 e i 14 anni esposti al terremoto del 6 aprile. Inoltre, tale studio mira a formare i Pediatri di Famiglia (PdF) e il personale scolastico sul riconoscimento dei sintomi del disturbo post traumatico da stress (PTSD) sulla popolazione infantile.
Apprezzato dal Presidente della Regione Abruzzo che ha inviato parole di incoraggiamento per il proseguimento dello stesso, il progetto è stato presentato alla stampa nello scorso gennaio suscitando grande risonanza in più di 20 testate giornalistiche. Attualmente è in corso la fase di “istruzione pratica” del progetto- curata dalla Dottoressa Nadia Mirante (psicologa sperimentale del Bambin Gesù di Roma, esperta di sistemi statistici e informatici) e dalla Sig.ra Marisa Scognamiglio (segretaria dell’IMR) – mirata alla raccolta del materiale e della campionatura dei pazienti e all’incontro con i vari pediatri per fornire loro ulteriori indicazioni per le procedure di raccolta dati. Sono in stato di svolgimento inoltre, i contatti operativi sia con l’Università dell’ Aquila che con lo Istituto Superiore di Sanità, con il comune obiettivo di conoscere e condividere i diversi progetti ed essere sempre più sinergici. Infine si prevede l’attivazione di uno spazio web per i partecipanti allo Studio.
Formazione
Tra gli obiettivi raggiunti, si possono annoverare:
- il corso di “Formazione Formatori” realizzato a Loppiano nel luglio 2009
- quelli corsi di formazione al Counselling tenutisi nel mese di gennaio 2010 e rivolti ai PdF
- i corsi accreditati dalla IMR per la formazione continua (ECM) che la Regione Abruzzo ha reso obbligatori per tutti i Pediatri di famiglia abruzzesi.
- i corsi realizzati attraverso la rete camilliana del Centro di Formazione di Verona a favore del personale Caritas di Pescara e L’Aquila. Questi corsi sono stati attivati a luglio 2009 ed ancora continuano a cadenza regolare.Obiettivo della formazione è l’abilitazione del personale Caritas alla gestione delle dinamiche personali che si instaurano in una situazione conflittuale ed al colloquio pastorale.
Casa Stella Polare
Estensione dello Studio Rainbow è il progetto Casa Stella Polare che avrà sede alla Torretta, quartiere de L’Aquila. La Casa, nodo del sistema di diagnosi, prevenzione, cura e trattamento del PTSD in età evolutiva sarà gestita dalla CTF che affiderà i vari compiti a professionisti ed a membri di Caritas Diocesana L’Aquila. Coordinerà l’attività scientifica la Dott.ssa Daniela Consales (psicologa e psicoterapeuta). Il Centro, oltre a supportare lo Studio Rainbow, offre un servizio ai bambini aquilani, diventando per loro un luogo di aggregazione e di cura.
Diversi studi condotti (Pina A. A. et al., 2008, Luterbach D. et al., 2007, Bokszcanin A., 2008,) su soggetti in età evolutiva hanno, infatti, evidenziato alcuni elementi personali (per esempio il coping attivo e la capacità di giudizio), sociali (la presenza di una comunità; le relazioni interpersonali) ed educazionali (il sostegno paterno, il supporto familiare) che possono fungere come fattori protettivi per la sindrome da stress post traumatico.
Emilia Contarino
Read Full Post | Make a Comment ( None so far )Terremoto in Abruzzo 8 .. Progetto San Camillo – Studio Rainbow – Presentazione Dr. Raffaele Arigliani
Ecco una presentazione powerpoint di Progetto San Camillo/Studio Rainbow fatta da Dr. Raffaele Arigiliani il responsabile di Program Rainbow. Questa presentazione fa parte del corso al quale partecipano i pediatri per sensibilizzare loro al PTSD ed anche per preperarli fare parte dello Studio Rainbow.
Progetto San Camillo – Studio Rainbow – Presentazione – Dr. Raffaele Arigliani
Read Full Post | Make a Comment ( None so far )Terremoto in Abruzzo 7 – Riassunto Studio Rainbow (Progetto San Camillo)
- Titolo del progetto: STUDIO RAINBOW1: Storia naturale dei Disturbi da Stress Postraumatico (PTSD) nei bambini abruzzesi esposti al terremoto dell’aprile 2009
Board
- Direttore: Stefano Vicari, MD, Primario Neuropsichiatra Infantile, Osp. Ped. Bambino Gesù, Roma
- Alberto G. Ugazio, MD, Direttore Dipartimento di Pediatria Osp. Ped. Bambino Gesù, Roma
- Aberto E. Tozzi, MD, UO Epidemiologia, Osp. Ped. Bambino Gesù, Roma
- Adima Lamborghini, MD, Pdf, Pdf Abruzzo e Vice presidente SIMEUP Abruzzo
- Vittorio Nozza, Caritas Italia
- Donato Salfi, Psicologo-Psicoterapeuta, Docente IMR, Docente Università di Bari
- Fiorella Monteduro, Psicologa-Psicoterapeuta, Avezzano (AQ), Presidente ISAC Pro,
- Giovanni Valeri, MD,Neuropsichiatra Osp. Ped. Bambino Gesù, Roma
- Mariarosaria Filograna, MD, Pdf, Rotary
- Marta Ciofi degli Atti, MD, Dir. Sanitaria, Osp. Ped. Bambino Gesù, Roma
- Piero Di Saverio, MD, Segretario FIMP Abruzzo e vicesegretario Nazionale FIMP, Teramo
- Raffaele Arigliani, MD, Direttore IMR e Segretario Gruppo Italiano di Counselling in Pediatria
- Scott Binet, MD, president SOS Doctors, Responsabile Camillian Task Force (CTF), Milwaukee (USA)
- Basi scientifiche e obiettivi della ricerca.
Molte Regioni italiane sono a rischio di terremoti e disastri ambientali. Il 6 Aprile 2009 un terribile terremoto ha interessato la città dell’ Aquila e in maniera diversificata gran parte del territorio abruzzese, mietendo centinaia di vittime tra morti e feriti e costringendo all’abbandono delle proprie casa circa 30.000 persone. Poche informazioni vi sono in Italia di quale sia l’impatto psicologico e i fattori facilitanti o ostacolanti il Post-Traumatic Stress Disorder (PTSD), a distanza di più di 6 mesi dall’evento, nei bambini e adolescenti che hanno subito questo tipo di eventi. Inoltre i Pediatri di famiglia (pdf) scarsa formazione nel tradizionale iter di studi sulle abilità di counselling e su come riconoscere, affrontare e inviare eventualmente allo specialista Neuropsichiatra Infantile e Psicologo i bambini o ragazzi con PTSD . Obiettivi:
- Misurare, a distanza di 12 e di 24 mesi dal trauma, la prevalenza del PTSD in un campione di bambini e preadolescenti esposti al terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo.
- Testare la sensibilità e la specificità della scheda CBCL come strumento predittivo di diagnosi di PTSD
- Sintetizzare la conoscenza rintracciabile nella letteratura internazionale su questa sindrome
- Identificare i fattori di rischio e i fattori protettivi del PTSD nella popolazione pediatrica abruzzese.
- Valutare l’utilità percepita dei Pediatri di un breve percorso di formazione al counselling e al PTSD
- Tipo di Studio: Multicentrico
- Tipologia dei soggetti: patologia: sani e affetti da PTSD
Sesso: M e F
età: 3-14 anni
- Numero di soggetti da includere (nel caso di sperimentazione multicentriche, indicare anche il loro numero complessivo) :7.200
- Criteri di inclusione: bambini di età compresa tra 3 e 14 anni seguiti dai pdf arruolati
- Criteri di esclusione: non accettazione proposta arruolamento
- Disegno sperimentale osservazionale di coorte.
- Considerazioni statistiche
I dati raccolti saranno sottoposti ad analisi statistica al fine di rispondere alle domande di studio relative all’ epidemiologia del fenomeno e all’ individuazione di fattori di rischio e di fattori protettivi:
- Durata dello studio :
24 mesi. Inizio studio 1 marzo 2010. Fase preliminare di formazione inizio luglio 2009.
10. Criteri per la valutazione dei risultati, inclusi eventuali questionari sulla qualità della vita :
Stima, a distanza di 12 e di 24 mesi dal trauma, della prevalenza del PTSD in una coorte di bambini e adolescenti esposti al terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo.
Misura del grado di correlazione tra fattori personali, familiari, relazionali, sociali ed educativi e i sintomi di PTSD per individuare e descrivere fattori di rischio e fattori protettivi del PTSD nella popolazione in studio a 12 e 24 mesi dall’evento.
Raccolta dei dati preliminari sui criteri di appropriatezza professionale, relazionale e organizzativa, sulla sostenibilità percepita e sugli esiti relativamente al processo di riconoscimento dei sintomi di PTSD che viene implementato dai Pediatri di Libera Scelta dopo una specifica formazione nelle abilità di counselling.
11. Fattibilità dello studio
Gli aspetti organizzativi e il data management saranno a cura della IMR. Saranno arruolati per lo studio PTSD 7200 bambini rivisti dopo 12 mesi . Si stima che 1440 bambini saranno sottoposti a visita specialistica neuropsichiatrica.
Read Full Post | Make a Comment ( None so far )Terremoto in Abruzzo 6 – Studio Rainbow (Progetto San Camillo) – Terremoto Abruzzo
Lo studio Rainbow1 : aggiornamento al 10-02-2010
di Raffaele Arigliani (Direttore della Italian Medical Research)
Mentre tutti noi siamo vicini a Padre Scott, Fra Luca e ai Camilliani che stanno operando ad Haiti per dare immediato sollievo alle immani sofferenze di quella terra, sta altresì continuando lo sforzo del CTF in Abruzzo.
E’ infatti partita la fase operativa dello studio Rainbow1, finalizzato a comprendere gli effetti del trauma sulla psiche dei bambini, nella speranza che le informazioni che si raccolgono, aumentando le conoscenze scientifiche, servano a costruire modelli d’intervento sempre più efficaci ad alleviare le sofferenze di altri bambini nel mondo.
Il progetto Scientifico Rainbow1 studia quindi il disturbo da stress post traumatico (PTSD) a distanza di un anno dal terremoto che ha colpito la città dell’Aquila il 3 aprile 2009, per rispondere a semplici ma essenziali domande: qual’è la reale incidenza del PTSD nei bambini? quali sono i fattori personali e sociali che aiutano a superare il trauma? Si possono applicare efficacemente test di screening per la diagnosi di PTSD? Quale efficacia hanno iniziative di formazione e sostegno psicologico ai Sanitari che devono curare i bambini che vivono sui luoghi del trauma?
Lo Studio, fortemente voluto dal CTF, è coordinato per la parte scientifica dall’ Ospedale Bambino Gesù di Roma e per gli aspetti organizzativi dalla Italian Medical Research -IMR- (Società da me diretta, specializzata in formazione al counselling e ricerca scientifica). Partecipano la Caritas, il Rotary, le Associazioni Pediatriche SIP e FIMP.
Rainbow1, che ha avuto l’approvazione formale del Comitato Etico dell’ Ospedale Bambino Gesù di Roma, si configura come lo studio sul PTSD in età pediatrica più ampio e articolato mai realizzato al mondo (in allegato una breve sinossi dello studio – Aggiornamento 6 ). Il progetto è stato presentato alla stampa nello scorso gennaio ed ha avuto grande risonanza, con articoli da parte di oltre 20 testate giornalistiche .
Cosa si è fatto finora? Nel luglio 2009 si è partiti con la Formazione dei Formatori, di coloro cioè che poi dovranno tenere corsi ai Sanitari e agli Insegnanti. Dal 15 al 17 gennaio e poi dal 29 al 31 gennaio si sono invece tenuti corsi di formazione al Counselling per i Pediatri di famiglia, Corsi accreditati dalla IMR per la formazione continua (ECM) e che la Regione Abruzzo ha reso obbligatori per tutti i Pediatri di famiglia Abruzzesi. Tali corsi sono stati molto apprezzati dai pediatri, che hanno rilasciato commenti lusinghieri e incoraggianti, mentre intensa è stata la partecipazione emotiva particolarmente dei pediatri dell’Aquila, che hanno avuto il coraggio di mostrare come siano ancora aperte nei loro cuori le ferite psicologiche del trauma subito e di come sia quindi importante l’attività intrapresa. Diversi politici sono intervenuti per salutare i Pediatri e anche il Presidente della Regione Abruzzo ha inviato un messaggio con toccanti parole d’incoraggiamento per il progetto, ritenuto di grande significato e molto importante per le sue potenziali ricadute positive sui bambini abruzzesi.
Adesso siamo alla impegnativa fase di reclutamento dei Pediatri per lo studio e di campionamento della popolazione di bambini da studiare. Dalla metà di marzo inizierà la somministrazione ai bambini delle schede di raccolta dei dati. Tanto per dare un’idea della mole di lavoro: i fogli di carta che si stanno stampando per lo studio sono oltre i 150.000 !!!! Vi terremo quindi aggiornati su come procede Rainbow1.
Raffaele Arigliani
Read Full Post | Make a Comment ( None so far )Terremoto in Abruzzo 3 – Confenza Stampa – Studio Rainbow – Avvenire
Invito conferenza stampa
Terremoti e salute dei bambini:
al via in Abruzzo la prima ricerca mondiale degli effetti sulla psiche dei più piccoli.
Giovedì 14 gennaio 2009 alle ore 11 sarà presentato a Roma presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (Aula Salviati, Piazza Sant’Onofrio, 4) il più ampio e articolato studio scientifico mai realizzato nel mondo relativo agli effetti sulla psiche e sulla salute dei bambini e dei ragazzi esposti a catastrofi naturali.
L’iniziativa, promossa dalla Camillian Task Force con il coordinamento scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, vede coinvolti i pediatri abruzzesi per la raccolta dei dati sul campo e la Caritas Italiana come sostenitrice del progetto.
Alla conferenza stampa di presentazione prenderanno parte:
Giuseppe Profiti, Presidente Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
Padre Renato Salvatore, Superiore Generale dell’Ordine dei Ministri degli Infermi – Camilliani
Alberto G. Ugazio, Presidente della Società Italiana di Pediatria
Stefano Vicari, Responsabile Neuropsichiatria Infantile Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
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Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – IRCCS
Servizio Comunicazione e Relazioni esterne
Responsabile: Marco Magheri
Piazza S. Onofrio, 4 – 00165 Roma
Tel. 06-6859.2390-2612
Mobile 338-8440460
Fax 06-6859.3825
E mail: ufficiostampa@opbg.net
www.ospedalebambinogesu.it
Avvenire
Al Bambino Gesù parte il progetto Rainbow , per valutare l’incidenza della sindrome postraumatica da stress su circa 7200 piccoli abruzzesi
Gli effetti dei disastri sulla psiche dei bimbi
DA R OMA P AOLA S IMONETTI
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Inevitabilmente il pensiero è andato anche ai bambini di Haiti sopraffatti da macerie e orrore. Nel presentare ilProgetto Rainbow dedicato ai piccoli terremotati d’Abruzzo, dottori e professori dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, nell’infanzia haitiana hanno visto un orizzonte, un obiettivo grande da raggiungere per guarire vite segnate dal dolore, per le quali la Federazione pediatri del sudamerica ha già lanciato un appello al nosocomio romano, che si è detto pronto a partire per fornire sostegno.
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Tuttavia, sul tema specifico oggi è ancora il tempo della ricerca per il Bambino Gesù che, in collaborazione con l’Ordine dei Ministri degli Infermi – Camilliani e la Caritas, ha dato avvio al primo studio al mondo sugli effetti dei disastri nella psiche dei più piccoli. Un ambito scientifico oscuro « di cui si sa poco o nulla » , ha spiegato ieri presentando l’iniziativa, il professor Giuseppe Profiti, sottolineando come le uniche conoscenze in possesso degli studiosi siano ad oggi quelle sull’incidenza della Sindrome Postraumatica da Stress sugli adulti: per coloro coinvolti ad esempio in eventi bellici, il riscontro della patologia oscilla fra il 30 e il 60%. Per questo il progetto ha deciso di agire su un vasto campione, circa 7200 bambini dai 3 ai 14 anni interessati da un vasto screening attraverso test validati a livello internazionale, con la collaborazione di 80 pediatri su tutta la regione.
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Due le fasi di un lavoro che si snoderà lungo due anni di attività, con un contributo Caritas pari a 300mila euro e che vedrà una prima parte di raccolta dati e una seconda dedicata alla formazione di decine di insegnanti e volontari con l’obiettivo « di sviluppare abilità di supporto attraverso interventi di educazione alla pro- socialità » . Lo spessore delprogetto infatti, hanno precisato con forza i promotori, « risiede proprio nel suo valore d’intervento: il riscontro statistico sui disturbi psicopatologici presenti sui bambini – ha spiegato il dottor Stefano Vicari – , ci darà modo di elaborare e applicare azioni e risorse adeguate per scongiurare una cronicizzazione dei disturbi e far sì che possano diventare adulti sereni, e di trasformarle in un modello esportabile in qualunque scenario traumatico » . In base al risultato del test a cui saranno sottoposti i piccoli abruzzesi, infatti, l’eventuale diagnosi sarà confermata da una successiva visita neuropsichiatrica; diagnosi che secondo le stime dei medici dell’ospedale pediatrico romano, potrebbero già attestarsi al 20-30% per i minori nell’epicentro del sisma e al 10% nel resto d’Abruzzo. « I segnali di risposta al trauma sono spesso evidenti hanno precisato i promotori del progetto -: paura intensa, senso di impotenza e orrore, il rivivere in maniera ossessiva il momento traumatico, ma presenti possono essere anche i disturbi del sonno, ipervigilanza ed esagerate risposte di allarme » . Oggetto dello studio, saranno anche tutti quei fattori ‘ protettivi’, che salvano un bambino dal disturbo psichico da trauma: ambiente, famiglia, inclinazione genetica.
Read Full Post | Make a Comment ( None so far )Rainbow Study Submitted to the Ethics Board of Bambin Gesu Hospital (Rome)
factors that either put children at risk of developing PTSD or protected
them. The envisioned intervention will be implemented in schools
and involves observing and promoting through modeling and teaching certain pro-social skills that may or may not be protective of developing PTSD. These include certain attitudes towards other students, behaviors, aggressiveness, etc.
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