Notizie dalla Tailandia 3: I Camilliani aiutano coloro colpiti dal disastro in Tailandia

Notizie dalla Tailandia 3

nella nostra risposta all’emergenza creata dall’onda assassina stiamo ora passando alla seconda fase. Ci stiamo preparando alla seconda fase del progetto a lungo termine, dato che la fase dell’emergenza è quasi terminata. Nondimeno, l’equipe medica continua il proprio servizio anche perché rimangono ancora dei bisogni in questo settore. Prevediamo che la nostra equipe possa continuare il proprio servizio fino alla fine di febbraio, ma valuteremo in base alla situazione e forse ne ridurremo il numero in base ai veri bisogni della gente; inoltre dobbiamo tenere conto che anche i volontari hanno famiglia e hanno bisogno di una pausa.

Già sapete che il nostro aiuto si focalizza ad un gruppo indigeno chiamato “Morgan”. Il Consiglio della Vice provincia Tailandese ha deciso che l’opera è della Vice Provincia ed ha incaricato P. Dominic Arkapan Nunthavanit di esserne il principale responsabile in loco, mentre il sottoscritto e P. Rocco Pairat Sriparsert, organizzando l’equipe medica, saremo presenti nel campo a rotazione per cinque o sei giorni alla volta.

Posso fornire ulteriori dati sulla popolazione devastata dall’onda assassina. Secondo le nostre statistiche in via di definizione, ci sono 178 famiglie per un totale di circa 650 persone di cui 170 bambini. Abbiamo iniziato a raccogliere i loro dati in maniera sistematica, in quanto ogni documentazione è andata perduta con il maremoto. Esso ha provocato la morte di 64 persone di questa comunità, di cui 15 bambini. Sono crollate 135 case, mentre 43 richiedono opere di ristrutturazione. Il materiale da pesca è andato perso. Tuttavia la maggioranza di questa popolazione è dedita al lavoro edilizio.

Nel campo dove ci troviamo fungiamo da principali coordinatori degli aiuti che ancora vi arrivano (riso, cibo e vestiti). Il 18 gennaio questa popolazione si è trasferita nelle provvisorie abitazioni fornite dall’esercito tailandese. Sono in attese di abitazioni stabili. Ciò rende la loro condizione di vita migliore rispetto alle tende in cima alla collina, ma sono ancora raccolti in gruppi in spazi angusti, nella prossimità delle rovine delle loro vecchie case sulla spiaggia.

Quali parte della task Force Camilliana, il 15 e 16 gennaio, il sottoscritto, accompagnato da Fr. Gianni Dalla Rizza, P. Sante Tocchetto, P. Renato Altrezzi e Fr. Chaisak, abbiamo fatto un ulteriore sopralluogo per verificare come aiutare queste persone, con particolare interesse per l’aiuto ai bambini. Fr. Gianni si dimostra molto entusiasta di poter aiutare questi bambini e pensa di poter assicurare delle borse di studio per un arco di tempo di 7 – 10 anni. Il 16 gennaio, io e P. Rocco Pairat, P. Giacomo Virot, P. John Baptist Ratchanai, abbiamo accompagnato un gruppo medico. Ci fermeremo per una settimana, dando il cambio all’altro gruppo. P. Contarin è arrivato, con l’entusiasmo che lo caratterizza, e stiamo preparando un progetto a lungo termine, basato sulla ricostruzione delle abitazioni e sulla riabilitazione lavorativa (attraverso il recupero dell’attrezzatura da pesca). Intendiamo iniziare un processo che speriamo li aiuti a rendersi autonomi e continuare le loro vite in maniera normale. Pensiamo che ci voglia del tempo per realizzare questo progetto.

Circa la ricostruzione della case, stiamo ora collaborando con la Chiesa locale e con le autorità civili. L’incaricato tedesco per la Tailandia, Willy, ci ha promesso la collaborazione per la ricostruzione di 30 case, a partire da coloro che hanno documenti. Si è già cominciato a costruire. Un’altra Associazione tedesca, Malteser, ha promesso la ricostruzione di venti case. L’Associazione francese Enfant, in coordinamento con la Diocesi di Surat Thani, ha promesso 50,000.00 bath (1 € corrisponde a 51 bath) a famiglia per la casa persa. Siamo in fase avanzata nella redazione di un progetto.

L’Associazione austriaca Missio Austria ha mostrato interesse in questo progetto. Stiamo vedendo come collaborerà, forse arrivando a coprire il costo di 40 o 50 case. Cercherò di mantenermi in contatto con questa Associazione per vedere le loro decisioni, attraverso la loro incaricata Rittsteuer Elisabeth. Le case permanenti saranno di circa 50 metri quadrati, ad un piano unico. Si stima che il costo della ricostruzione di una singola casa sia di circa 130,000.00 – 150,000.00 bath, corrispondenti a 3,000.00 €. Stiamo anche preparando un progetto per le borse di studio a favore dei 177 bambini del villaggio. In fase avanzata anche la richiesta di fondi per il materiale da pesca.

Rinnovo l’invito a pregare per le vittime del maremoto e soprattutto per i bambini.

Cari confratelli, come Camilliani stiamo facendo del nostro meglio, spinti dalla forza del nostro Carisma, che ci spinge a servire, soprattutto i più poveri.

20 gennaio 2005

Fr. Paul Cherdchai Lertjitlekha
Vice-Provinciale

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