Terremoto in Abruzzo 3 – Confenza Stampa – Studio Rainbow – Avvenire

Invito conferenza stampa  

Terremoti e salute dei bambini:

al via in Abruzzo la prima ricerca mondiale degli effetti sulla psiche dei più piccoli.

Progetto San Camillo

Giovedì 14 gennaio 2009 alle ore 11 sarà presentato a Roma presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (Aula Salviati, Piazza Sant’Onofrio, 4) il più ampio e articolato studio scientifico mai realizzato nel mondo relativo agli effetti sulla psiche e sulla salute dei bambini e dei ragazzi esposti a catastrofi naturali.

L’iniziativa, promossa dalla Camillian Task Force con il coordinamento scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, vede coinvolti i pediatri abruzzesi per la raccolta dei dati sul campo e la Caritas Italiana come sostenitrice del progetto.

Alla conferenza stampa di presentazione prenderanno parte:

Giuseppe Profiti, Presidente Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Padre Renato Salvatore, Superiore Generale dell’Ordine dei Ministri degli Infermi – Camilliani

Alberto G. Ugazio, Presidente della Società Italiana di Pediatria

Stefano Vicari, Responsabile Neuropsichiatria Infantile Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

——– ————————————————————————— —
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – IRCCS
Servizio Comunicazione e Relazioni esterne
Responsabile: Marco Magheri
Piazza S. Onofrio, 4 – 00165 Roma
Tel. 06-6859.2390-2612
Mobile 338-8440460
Fax 06-6859.3825
E mail: ufficiostampa@opbg.net
www.ospedalebambinogesu.it

Avvenire

Al Bambino Gesù parte il progetto Rainbow , per valutare l’incidenza della sindrome postraumatica da stress su circa 7200 piccoli abruzzesi 
 Gli effetti dei disastri sulla psiche dei bimbi
 
 

DA R OMA P AOLA S IMONETTI 

 Inevitabilmente il pensiero è andato anche ai bambini di Haiti sopraffatti da macerie e orrore. Nel presentare ilProgetto Rainbow dedicato ai piccoli terremotati d’Abruzzo, dottori e professori dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, nell’infanzia haitiana hanno visto un orizzonte, un obiettivo grande da raggiungere per guarire vite segnate dal dolore, per le quali la Federazione pediatri del sudamerica ha già lanciato un appello al nosocomio romano, che si è detto pronto a partire per fornire sostegno. 

 Tuttavia, sul tema specifico oggi è ancora il tempo della ricerca per il Bambino Gesù che, in collaborazione con l’Ordine dei Ministri degli Infermi – Camilliani e la Caritas, ha dato avvio al primo studio al mondo sugli effetti dei disastri nella psiche dei più piccoli. Un ambito scientifico oscuro « di cui si sa poco o nulla » , ha spiegato ieri presentando l’iniziativa, il professor Giuseppe Profiti, sottolineando come le uniche conoscenze in possesso degli studiosi siano ad oggi quelle sull’incidenza della Sindrome Postraumatica da Stress sugli adulti: per coloro coinvolti ad esempio in eventi bellici, il riscontro della patologia oscilla fra il 30 e il 60%. Per questo il progetto ha deciso di agire su un vasto campione, circa 7200 bambini dai 3 ai 14 anni interessati da un vasto screening attraverso test validati a livello internazionale, con la collaborazione di 80 pediatri su tutta la regione.

Due le fasi di un lavoro che si snoderà lungo due anni di attività, con un contributo Caritas pari a 300mila euro e che vedrà una prima parte di raccolta dati e una seconda dedicata alla formazione di decine di insegnanti e volontari con l’obiettivo « di sviluppare abilità di supporto attraverso interventi di educazione alla pro- socialità » . Lo spessore delprogetto infatti, hanno precisato con forza i promotori, « risiede proprio nel suo valore d’intervento: il riscontro statistico sui disturbi psicopatologici presenti sui bambini – ha spiegato il dottor Stefano Vicari – , ci darà modo di elaborare e applicare azioni e risorse adeguate per scongiurare una cronicizzazione dei disturbi e far sì che possano diventare adulti sereni, e di trasformarle in un modello esportabile in qualunque scenario traumatico » . In base al risultato del test a cui saranno sottoposti i piccoli abruzzesi, infatti, l’eventuale diagnosi sarà confermata da una successiva visita neuropsichiatrica; diagnosi che secondo le stime dei medici dell’ospedale pediatrico romano, potrebbero già attestarsi al 20-30% per i minori nell’epicentro del sisma e al 10% nel resto d’Abruzzo. « I segnali di risposta al trauma sono spesso evidenti hanno precisato i promotori del progetto -: paura intensa, senso di impotenza e orrore, il rivivere in maniera ossessiva il momento traumatico, ma presenti possono essere anche i disturbi del sonno, ipervigilanza ed esagerate risposte di allarme » . Oggetto dello studio, saranno anche tutti quei fattori ‘ protettivi’, che salvano un bambino dal disturbo psichico da trauma: ambiente, famiglia, inclinazione genetica.

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