Terremoto in Abruzzo 18 – Ignazio Punzi – Progetto San Camillo

Terremoto in Abruzzo 17- Stella Polare 

Relazione sintetica del lavoro svolto per il progetto S. Camillo – Stella Polare – Comunità

Ignazio Punzi  

Il mio lavoro è cominciato il 15 marzo 2010.

L’incarico da me ricevuto è quello di costruire legami e attivare persone e reti e nelle e tra comunità ecclesiali con l’obiettivo di pensare e progettare con loro attività di vario tipo (da inventare, tipo corsi, incontri, punti d’ascolto, serate, ecc.) finalizzate ad abilitare quegli adulti che hanno una relazione significativa con minori (genitori, animatori, catechisti, allenatori, nonni?) e  a starci con una “attrezzatura educativa” più consapevole e competente in maniera da permettere loro, qualora intravedessero segnali di disagio conclamato, di rivolgersi al Centro Stella Polare dove ricevere un aiuto efficace e competente. Un obiettivo collaterale consiste nel promuovere le persone e le comunità come protagoniste di questa fase non facile della loro vita.

Dopo l’incontro iniziale con mons. D’Ercole, Danilo, della Caritas Italiana, mi ha fatto conoscere due psicologhe che lavorano in Caritas Diocesana chiedendo loro di “accompagnarmi” nel lavoro. Così, dopo averne condiviso il senso con il direttore don Dionisio, e aver incontrato più volte le due psicologhe, Roberta e Alessia, ho fatto un primo “piano di lavoro” che ha compreso:

–          supporto e supervisione al gruppo di ragazze che aveva attivato dei laboratori in cinque scuole del territorio (oltre alle due psicologhe aquilane il gruppo era composto da due ragazze della Delegazione lombarda e una della Delegazione siciliana)

–          organizzazione e realizzazione di un incontro con i cinque parroci del quartiere la Torretta e zone limitrofe. L’incontro è avvenuto il 30 aprile al centro Stella Polare. I parroci erano d. Giulio (col quale avevo già avuto un incontro a Coppito), nella cui parrocchia di s. Mario risiede il Centro, p. Claudio di s. Pix, d. Alfredo di s. Rita, d. Antonio di s. Giacomo e d. Juan parroco di Gignano. Ogni parroco era accompagnato da una collaboratrice parrocchiale o appartenente ad una Delegazione regionale (erano presenti tre ragazze delle Delegazioni emiliana, pugliese, lombarda e siciliana). C’era anche suor Oliva, rappresentante delle francescane che risiedono a Stella Polare. In tutto eravamo in 14. E’ stato un momento molto importante perché abbiamo condiviso con loro il senso di quello che si vuol fare e costruito insieme un metodo di lavoro, dando loro, come hanno sottolineato, “occasioni per incontrarsi e lavorare assieme”.

–          incontro con ciascun parroco nella sua parrocchia e di altri membri delle comunità parrocchiali. Ad oggi (6 giugno) ne ho incontrati quattro (d. Juan è in Spagna).

–          incontro con l’assistente sociale del Punto Famiglia aquilano (un’iniziativa della Provincia nata qualche anno fa e che ha istituito nel territorio provinciale 4 Punti Famiglia.

–          incontro con 9 capi scout del Gruppo Aquila 3 della parrocchia di S. Mario, d.Giulio e le due suore di Stella Polare. Nell’incontro, molto interessante, sono emerse le difficoltà delle famiglie nella relazione con i figli nel rientro dalle tendopoli e dalla costa, le difficoltà dei ragazzi non avendo né attività né punti di riferimento educativi nel quartiere, l’isolamento dei bambini portatori di disabilità.

Negli incontri (una quindicina) con le persone incontrate (una quarantina in tutto) e in particolare dai parroci sono venute fuori queste idee:

–          prima dell’apertura dell’anno sociale, a settembre, incontrerò i catechisti e con loro proveremo a progettare qualcosa per l’autunno – inverno che sia di sostegno a loro;

–          utilizzare gli incontri che i parroci fanno con i genitori dei bambini di prima comunione e quelli per i ragazzi della cresima per proporre alcuni incontri di approfondimento su tematiche educative e legate al benessere dei figli, con gli obiettivi di creare gruppo tra genitori, affrontare temi sentiti come importanti e urgenti, offrire sostegno alle famiglie

–          ipotizzare iniziative legate alle singole comunità parrocchiali ma anche qualcuno a livello di Vicarìa.

–          strutturare a settembre un percorso da proporre a tutte le famiglie dei ragazzi delle varie Branche del Gruppo Scout “Aquila3”; si costituirà un gruppo “di riflessione e progettazione” che, a partire dall’analisi dei bisogni delle famiglie del quartiere, possa costruire e proporre il percorso.

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